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Ascensore per il Patibolo è unanimemente considerato uno dei grandi capolavori di Miles Davis. Le musiche contenute in questo CD costituiscono la colonna sonora del celebre film d'esordio di Louis Malle, Ascenseur pour l'échafaud, che grazie alla perfetta interazione tra le immagini e le glaciali atmosfere create da Davis, è rimasto una pietra miliare della cinematografia. Malle traspose sul grande schermo un crudo romanzo noir di Noel Calef in cui il protagonista, dopo avere ucciso il suo datore di lavoro su istigazione della moglie di quest'ultimo (una straordinaria Jeanne Moreau), rimane bloccato in ascensore, impossibilitato ad allontanarsi dalla scena del delitto. Il film ottenne il Premio Delluc nel 1957. Così come la famosa camminata della Moreau nella notte parigina fa parte delle perle della cinematografia mondiale, così le musiche di Davis, taglienti come un rasoio e gelide come il vento d'inverno, a sottolineare la fredda determinazione dei protagonisti sullo schermo, sono entrate a far parte del mito del jazz. Miles Davis già in quegli anni era divenuto la figura preminente nel campo della musica afroamericana, un artista a cui tutti guardavano per le sua scelte innovative e per lo stile sempre all'avanguardia. In Francia Davis non era certo uno sconosciuto. La sua relazione, sul finire degli anni Quaranta, con la bellissima Juliette Greco aveva riempito le pagine dei giornali. Ma Ascensore per il Patibolo lo consacrò star generazionale. Davis registrò la colonna sonora di notte in sole due ore e mezzo, improvvisando liberamente mentre le immagini scorrevano sullo schermo e suonando due volte su ciascuna delle quindici scene che compongono il film. Questo spiega perché la colonna sonora sia per lo più composta da frammenti di breve durata invece che da composizioni di ampio respiro. La musica, infatti, seguiva fedelmente l'alternarsi delle scene regalando grandi momenti come Chez Le Photographe Du Motel e Au Bar Du Petit Bac. Leggendario divenne poi il racconto di Boris Vian, storicamente verificato, che narrò di come Davis avesse utilizzato un pezzetto di pelle staccato dal labbro per infilarlo nell'imboccatura della tromba nel tentativo di modificare il suono in Diner au Motel. A completare il quintetto del grande Miles c'erano il batterista Kenny Clarke, americano che da tempo risiedeva stabilmente in Francia, il sassofonista Barney Wilen, metà francese e metà statunitense, e due grandi jazzisti locali, il pianista Renè Urtéger e il contrabbassista Pierre Michelot. Con questa formazione Davis avrebbe suonato in Europa per qualche tempo. A completare il quadro leggendario della seduta d'incisione il fatto che la protagonista Jeanne Moreau servisse dei drinks ai musicisti nelle pause della registrazione.