Bertinotti ha dichiarato che per continuare a chiamarsi "Comunista" Rifondazione deve riconoscere che "ci sono nel nostro Dna [e dalli!... - nda] elementi da estirpare per poter davvero parlare il linguaggio della liberazione delle donne e degli uomini".
Per far questo, al prossimo congresso di Rimini, il suo partito dovrà votare, nelle tesi congressuali, una solenne abiura dei "mali storici" del comunismo realizzato, che sono tutti compresi sotto una sola etichetta: "stalinismo".
Il futuro, invece, è sorto a Seattle e si chiama "movimento antiglobalizzazione", ossia quel "movimento dei movimenti" che "ha saputo rilanciare la grande questione di un altro mondo possibile", ma che con il marxismo non ha niente a che fare. Tuttavia per Bertinotti "stare dentro questo movimento deve voler dire riattualizzare l' idea di trasformazione capitalistica".
E' necessario dunque "ripensare il comunismo come ipotesi di liberazione dichiarandolo incompatibile con la barbarie dello stalinismo".
In contemporanea con la riscrittura della Storia del Comunismo, viene lanciata all' Ulivo l'idea di una lotta comune contro un'altra mostruosa barbarie: il "berlusconismo".
Domanda: quali aspetti del comunismo si intendono etichettare sotto la sigla "stalinismo"?
Saluti comunisti e nazionalitari




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