Agli amici del centrodestra chiedo una sincera risposta : Cosa vi unisce ancora a questa gente ?

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Sistema Nordest in camicia verde. E a ipotizzarlo è proprio il segretario regionale della Lega Nord, Beppino Zoppolato. La Fondazione Nesis (Nordest sistema) che dovrà dare più slancio e rendere operativi i progetti di collaborazione tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, battezzata al castello di Miramare nel corso della cena tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e gli industriali regionali, per il Carroccio, così come è stata concepita non può funzionare. E la Lega corre subito ai ripari. Con un'altra cena. L'occasione è immediata e favorita dalla visita del ministro Umberto Bossi che oggi sarà in Friuli Venezia Giulia. E il convivio si terrà a palazzo Torriani, sede dell'Associazione degli industriali di Udine, dove il senatur con il braccio destro Beppino Zoppolato (invitati anche il presidente della giunta, Renzo Tondo e l'assessore Sergio Dressi) incontrerà gli imprenditori. Ma i padani hanno voluto mettere le mani avanti.

«Proprio per evitare di rifare gli stessi errori di Miramare - taglia corto Zoppolato - abbiamo chiesto all'Assindustria di Udine di chiamare a raccolta anche i loro colleghi di Pordenone, Gorizia e Trieste. Non solo. Per allargare il tavolo ci saranno pure i rappresentanti delle piccole industrie».

Già, perchè la Lega ha bollato Nesis come un progetto targato Forza Italia. «A Miramare noi non eravamo presenti - spiega ancora il segretario regionale del Carroccio - ma non voglio assolutamente prendermela per l'esclusione. Casomai - spiega - ritengo che il Friuli Venezia Giulia possa uscirne depotenziato all'interno del Nordest, più debole insomma nel confronto con il Veneto. Quell'iniziativa è stata intrapresa da capitani d'industria. Se si voleva fare una cosa più incisiva era necessario prima di tutto invitare le forze politiche per un progetto globale e condiviso».

Ma è anche su un altro fronte che spinge Zoppolato. «A pesare veramente sul tessuto economico della regione sono in particolare le piccole industrie e gli artigiani che invece sono stati bellamente ignorati dall'incontro di Miramare. Noi invece vogliamo coinvolgerli, inserirli come parte integrante, perchè solo con loro si possono fare progetti seri per il futuro».

La Lega dunque si candida a creare una contro - Nesis con targa padana? «Non la vedrei in questo modo - afferma ancora Zoppolato - credo invece che serva un sistema Nordest più completo, dove è necessario coinvolgere non solo un paio di grandi imprese, ma un tessuto sociale vasto e completo». Da qui la richiesta agli industriali di Udine di invitare anche i rappresentanti delle piccole industrie. «E questo è solo il primo passo - conferma il segretario regionale - perchè il nostro progetto si propone di allargare ancora e coinvolgere le imprese artigiane. Graditi e richiesti suggerimenti, ma non è contemplato nella mia visione che l'economia possa comandare la politica».

Poi la chiosa finale, colorita di ironia. «Non serve andare nel salotto buono di Miramare, io sono un leghista grezzo e preferisco un agriturismo. Però appartengo a un partito che fa riferimento alla gente comune, al popolo, di cui fanno parte anche i piccoli imprenditori e gli artigiani. Credo nei grandi progetti, ma devono essere condivisi, non imposti dall'alto. Non è nella mia concezione svendere la politica all'economia, in particolare poi se manca il vero tessuto produttivo e tutto resta in mano a due o tre capitanti d'impresa».