Marco Biagi, docente di Economia all' università di Modena e consulente del ministro del Welfare Maroni, per il quale ha contribuito alla stesura del "Libro bianco" sul lavoro e dello "Statuto dei Lavori", è stato misteriosamente assassinato nella tarda serata di ieri a Bologna, dove risiedeva. Da notare che da alcuni mesi gli era stata tolta la scorta in quella città e che essa non era stata ripristinata nonostante ripetute richieste
in tal senso da parte di Biagi e dello stesso Maroni!
L' attentato, mentre scriviamo, non è stato ancora rivendicato, ma non c'è dubbio che sarà usato pesantemente contro la lotta di tutti i lavoratori.
Le dichiarazioni del presidente di Confindustria D'Amato e degli esponenti del governo, a cominciare da Berlusconi accusano in esplicito l'opposizione, i sindacati, ed in particolare la Cgil, di essere responsabili del "clima di odio" che avrebbe ispirato l' omicidio di Biagi.
Occorre che il movimento antiliberista risponda con forza al terrorismo e alla sua utilizzazione in funzione intimidatoria.
Probabilmente non sapremo mai se dietro le pistole che hanno sparato ci siano servizi deviati o semplicemente dei cretini criminali, ma il risultato non cambia: ancora una volta quei proiettili sono stati sparati con impressionante puntualità contro i lavoratori, le donne, i giovani, gli immigrati che si stanno battendo per difendere libertà e diritti.




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