Non mi cimenterò in quello che pare esser divenuto lo sport nazionale,l'accusarsi vicendevolmente delle peggiori nefandezze,sebbene,personalmente,non ritenga affatto Berlusconi o Cofferati "mandanti morali" del feroce attentato brigatista (ma si tratta di una opinione individuale:che molti,a Sinistra come a Destra,sembrano de facto non condividere).
Su di un punto,però,non posso essere d'accordo con la posizione della Sinistra politica e sindacale:ovvero,che l'omicidio del professor Biagi fosse diretto anzitutto a ridurre gli spazi della protesta di piazza anti-governativa,"colpendo il movimento dei lavoratori".
A me appare evidente che Biagi sia stato colpito in primis perchè considerato un simbolo,il più coerente ed infaticabile promotore di quella riforma del mercato del lavoro le cui linee-guida sono tratteggiate nel Libro Bianco redatto sotto l'autorevole coordinazione del professore stesso.
Un progetto modernizzatore da attuare gradualmente,ricercando una forma di dialogo collaborativo con le parti sociali:ma de facto non più rinviabile.
Orbene,la barbara "esecuzione" del suo primo sponsor,non rende automaticamente questo progetto di riforma perfetto tout-court,nè tantomeno può implicare una sorta di "criminalizzazione strisciante" delle forme di protesta verso lo stesso (segnatamente,delle manifestazioni sindacali).
Anzi,ritengo che la risposta migliore da dare ai brigatisti rossi sia,da parte delle parti in causa - Governo,Sindacato,Confindustria - non lasciarsi condizionare dagli stessi nei reciproci rapporti:ad esempio,tenendo egualmente la manifestazione nazionale della CGIL di sabato prossimo (intesa,da chi come me non ne condivide lo "spirito",anche come segno di normalità,di superamento dell'incubo brigatista).
Nondimeno,a mio modesto avviso non si può ragionevolmente sottacere come la prima,"vera" vittima del feroce attentato - dopo naturalmente la famiglia del professore - sia proprio quel progetto riformatore da lui incarnato ed ispirato,oltre ogni faziosità partitica (basti pensare alla "trasversalità" delle sue collaborazioni governative).
Cordiali saluti a tutti




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vvero,che l'omicidio del professor Biagi fosse diretto anzitutto a ridurre gli spazi della protesta di piazza anti-governativa,"colpendo il movimento dei lavoratori".
