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  1. #1
    Clone "bryghella"
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    Predefinito Immigrazione clandestina e regolare...

    Come controllarla, come contrastarla...

    Non c'è dubbio che l'immigrazione clandestina alimenti la delinquenza e la prostituzione...e i cittadini non ne possono più dei continui reati (spesso impuniti)...

    L'immigrazione regolare è invece indispensabile per la nostra economia e per le nostre imprese, ma non si può permettere lo sfruttamento...

    Senza troppe ideologie, dovremo risolvere questo duplice problema.

    Ciao
    "L'essere umano ha una missione, il difficile sta nel capire quale sia..."

  2. #2
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito Re: Immigrazione clandestina e regolare...

    Originally posted by Ulysse
    Come controllarla, come contrastarla...
    Non c'è dubbio che l'immigrazione clandestina alimenti la delinquenza e la prostituzione...e i cittadini non ne possono più dei continui reati (spesso impuniti)...
    L'immigrazione regolare è invece indispensabile per la nostra economia e per le nostre imprese, ma non si può permettere lo sfruttamento...
    Senza troppe ideologie, dovremo risolvere questo duplice problema.
    Ciao
    La quantità di immigrati clandestini, dipende anche dalla disponibilità dello stato ospitante a regolarizzarli.
    Facciamo un esempio. Se una nigeriana si trova in Italia, costretta a fare la schiava del sesso, cosa può fare? Se ne ha l'occasione può provare a ribellarsi e a denunciare i suoi sfruttatori? Dovrebbe. Ma lo stato come reagirebbe? L'arresta perchè irregolare e la rispedisce nel suo paese, dove le ex prostitute vengono condannate alla lapidazione od al carcere? Recentemente questo è successo con decine di prostitute nigeriane catturate in una retata. Questa politica di chiusura e di esclusione, è evidente, incoraggia la clandestinità ed anche la sottomissione degli immigrati al supersfruttamento ed alla criminalità organizzata.

    R.

  3. #3
    Mjollnir
    Ospite

    Predefinito

    Francamente, di quello che succede agli immigrati nei loro paesi d'origine, dove essi sono cittadini, a noi non dovrebbe sconfinferarci di meno, né influire sulla nostra politica.

    Il problema è alla radice: non servono le distinzioni tra regolari e clandestini, il problema è la stessa immigrazione, anche se tutti fossero regolari. Perché l'immigrazione non serve a migliorare la condizione dei popoli del terzo mondo, che rimangono quelle che sono, non serve ad una redistribuzione mondiale della ricchezza o a promuovere lo sviluppo di quei paesi. Serve solo come materiale umano ai liberali europei per aver manodopera da sfruttare e alle sinistre per avere elementi coi quali preparare l'incubo della società indifferenziata universale.

  4. #4
    Roderigo
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Mjollnir
    Francamente, di quello che succede agli immigrati nei loro paesi d'origine, dove essi sono cittadini, a noi non dovrebbe sconfinferarci di meno, né influire sulla nostra politica.
    Il problema è alla radice: non servono le distinzioni tra regolari e clandestini, il problema è la stessa immigrazione, anche se tutti fossero regolari. Perché l'immigrazione non serve a migliorare la condizione dei popoli del terzo mondo, che rimangono quelle che sono, non serve ad una redistribuzione mondiale della ricchezza o a promuovere lo sviluppo di quei paesi. Serve solo come materiale umano ai liberali europei per aver manodopera da sfruttare e alle sinistre per avere elementi coi quali preparare l'incubo della società indifferenziata universale.
    1. Quello che succede agli immigrati nei loro paesi di origine ci interessa: per umana solidarietà; perchè abbiamo il debito storico del colonialismo; perchè il neoliberismo occidentale provoca ed aggrava le condizioni dei paesi poveri; perchè le conseguenze della povertà di tre quarti del mondo, comunque investono le popolazioni dei paesi ricchi.

    2. Non è vero che l'immigrazione non serve per risolevere, o almeno, per alleviare le condizioni dei paesi poveri. Ogni anno gli immigrati con le proprie rimesse, inviano ai propri paesi di origine migliaia di miliardi, una cifra complessivamente superiore a quella degli aiuti al terzo mondo decisi dai paesi ricchi.

    3. La manodopera immigrata è supersfruttabile dagli imprenditori europei, solo se esclusa dai diritti, solo se clandestina. Se l'immigrato è regolare, se ha i diritti di cittadinanza, allora, al pari del lavoratore europeo, associandosi con lui nei sindacati, può conseguire tutele e miglioramenti economici e sociali. In questo senso, il razzismo è funzionale allo sfruttamento capitalistico, poichè ha per effetto, non l'espulsione, ma la clandestinità dell'immigrato, quindi la sua eclusione dai diritti.

    R.

  5. #5
    Mjollnir
    Ospite

    Predefinito

    Naturalmente tutto quello che accade nel mondo, oggi, ci interessa in senso lato, nel senso che puo' avere qualche rilevanza per noi; questo da quando il fenomeno globalizzazione ha purtroppo accentuato ipertroficamente le reti di interdipendenza tra i gruppi umani. Ma in un senso + circoscritto non ci interessa nel senso che non deve avere un effetto di condizionamento sulla nostra politica. Quanto alla "solidarieta' umana", quando viene declinata in modo cosi' generico ed indeterminato non e' che un concetto vuoto. Il sentimento di solidarieta' va a cerchi concentrici, segue il criterio della prossimita': non si puo' nutrire concreta solidarieta' verso chi non ha niente in comune con noi. In genere chi parla di fratellanza universale per il genere umano mostra una grande difficolta' nel praticarla con l'umanita' reale e concreta insieme alla quale vive.
    Certo, gli immigrati che riescono a lavorare qui mandano dei soldi a casa...questo e' solo una goccia nell'oceano, considerando che quelli che riescono ad arrivare da noi in genere non sono mai i + poveri ne' i + disperati: la stragrande maggioranza di quelle popolazioni rimane nei paesi d'origine, e la situazione peggiore e' la loro. Cosi' si crea, da parte di chi avalla o anche solo non contrasta l'immigrazione, una poverta' di serie A ed una di serie B. E' impensabile trasferire le masse del terzo mondo nelle aree di concentrazione della ricchezza:
    l'unica soluzione e' la cooperazione allo sviluppo delle economie di quei paesi (naturalmente con modalita' non predatorie ed invasive) in modo che le popolazioni non abbiano + motivo di abbandonare i loro paesi.

 

 

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