"Un cervello politico nelle Br"
Gianfranco Fini spiega come tra i terroristi "ci siano delle teste pensanti che conoscono i meccanismi sindacali e della politica". La scorta a Biagi? Il vicepremier difende il governo.Ora nel mirino ci sarebbe Bossi.
ROMA - ''Siamo di fronte a teste pensanti, che conoscono i meccanismi politici, sindacali, e non solo. C'è un cervello politico che dimostra di saper agire e individuare tempi e modalità di intervento''. E' questa l'analisi di Gianfranco Fini. Il vicepremier la illustra in una intervista a Il Messaggero, nella quale sostiene tra l'altro come il terrorismo sia "cambiato". "Il modus operandi - dice - é diverso dal passato. Non di tratta di gente che entra in clandestinità, nè di gruppi di inflitrati. Piuttosto di stanziali, persone che la mattina vanno a lavorare. Una volta erano gruppi che agivano in clandestinità - insiste Fini - oggi operano al riparo della normalità''.
Fini torna anche a difendere l'operato del ministro dell'Interno chiamato in causa dall'opposizione per aver tolto la scorta a Marco Biagi. Il vicepremier respinge con forza ogni accusa: il governo non ha alcuna responsabilità. E ritiene "fuori luogo" ogni ipotesi di dimissioni: "Giudico fantasione - dice Fini - le ipotesi di rimozioni dei capi dei servizi o di quello della Polizia''.
Ed è probabile che della vicenda della mancata protezione al professore ucciso a Bologna si sia parlato ieri sera a Via del Plebiscito durante l'incontro tra il ministro dell'Interno e Berlusconi, che nella giornata di oggi potrebbe salire al Qurinale per incontrare Ciampi. Secondo indiscrezioni, Scajola avrebbe riferito a Berlusconi che potrebbe esserci un membro dell'esecutivo nel mirino dei terroristi. Si tratterebbe di Umberto Bossi, al quale dovrebbe essere rafforzata immediatamente la scorta.
(22 MARZO 2002; ORE 11)
Dico solo una cosa:toccate Bossi anche solo con un mignolo e vien fuori un CASINO che questo Paese selo ricordera' per anni.
Ocio a quel che fate Br...




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