CONSULTA: COLLOQUIO CIAMPI PANNELLA
Marco Pannella ha ieri sera avuto un colloquio telefonico con il Presidente della Repubblica in merito alla vicenda dei due giudici costituzionali che devono essere eletti dal Parlamento. Lo ha comunicato lo stesso leader radicale questa mattina al Comitato dei Radicali che si concluderà oggi a Roma (Hotel Ergife, via Aurelia 619). “Il Presidente Ciampi – afferma Pannella che dal 28 marzo inizierà uno sciopero della sete e della fame anche con l’obiettivo del ripristino del plenum della Camera dei Deputati – ha manifestato il suo interessamento e ha ricordato di essere più volte intervenuto con dei messaggi ampiamente ripresi da stampa e tv. L’ho invitato a valutare la possibilità di inviare un messaggio formale alle Camere.” Pannella ha anche annunciato che domani, probabilmente, avrà un incontro con il Presidente del Senato con il quale ha già avuto uno scambio telefonico. Per altro nei giorni scorsi il Presidente Casini ha manifestato la sua convinzione della necessità di convocare con urgenza il Parlamento in seduta comune.
Il Comitato dei Radicali ha questa mattina approvato all’unanimità il documento che riportiamo: “Rivolge formale e pressante appello al Presidente della Repubblica perché levi la sua voce, nei modi che la Costituzione e le sue prerogative prevedono e consentono, affinché richiami le Camere all’adempimento dei loro doveri costituzionali;rivolge formale e pressante appello ai Presidenti delle Camere, affinché facciano quanto in loro potere per assicurare con la massima urgenza che siano sanate almeno queste ferite alla legalità costituzionale; delibera di promuovere dalla mezzanotte di domenica 24 marzo un Satyagraha in sostegno all’iniziativa e agli obiettivi politici di Marco Pannella”.
Roma 24 marzo 2002
Wolare
<FONT COLOR="Purple"> Scusate! Avete visto qualche Radicale Italiano dibattere nei salotti "buoni" della TV ?
LA GENTE BEN INFORMATA NON PUO' ESSERE TRUFFATA</FONT c>
www.radicali.it





Rispondi Citando
(con i radicali in quanto a rompipalle Ti accomuni molto) purtroppo è "l'arma" più forte che i non-violenti hanno. Si giunge a questo dopo aver provato tutte le altre possibili strade. Ai radicali non piace affatto giungere a tanto. Quando c'è stata una minima informazione difficilmente si giunge a tanto. Sta di fatto che il digiuno fa violenza all'insensibilità e sveglia le coscienze. Come i referendum, i digiuni sono proporzionati ai vergognosi atti politici che ci vogliono obbligare. Di certo, l'insensibilità costituzionale è aumentata e quindi è facile aspettarsi da una non-violenta formazione politica l'impegno di maggiore "fuoco della fame e sete di VERITA' ". Speriamo che in futuro non ce ne sia più bisogno! A me piace bere e mangiare 