Re: Re: Re: Re: Re: Romagna autonoma
Citazione:
Originally posted by Fra Dolcino
mmmmmmm......... spiacente di informarti che sei disinformato nei riguardi del M.A.V. nato nel '75 ma derivante dalle esperienze preautonomiste (promesse dalla costituzione, e mai mantenute)del Consiglio Di Valle del primo Dopoguerra di cui Cino Moscatelli fu un grande promotore (anche se frenato dall'allora PCI)...
Io dle MAV non so un accidente!!! Volevo semplicemnte sottolineare che il MAR, da quel che ho capito, promuove il federalismo, ciò a differenza della miriade di movimenti indipendentisti che dal nord al sud dell'Italia non fanno altro che rivendicare il diritto a separarsi dalla penisola per autogovernarsi.
Ciao
La Romagna all'ultimo sprint
«Entro questa legislatura ce la dovremmo fare con la Romagna 21.a Regione d'Italia», afferma Stefano Servadei, già parlamentare del Psi, leader storico del Mar, il Movimento per l'autonomia della Romagna che ieri ha tenuto la propria assemblea annuale all'Hotel Continental. «Regione Romagna: da sogno a realtà» è lo slogan dell'assemblea oltre che la fotografia dello stato d'animo di Servadei, 79 primavere sulle spalle. «Siamo in vista dell'obiettivo. Ci sono state modifiche significative della Costituzione, la devolution avanza, si può procedere, grazie ad una proposta di legge del senatore Bettamio e della collega Bianconi con l'eliminazione di quel trattino fra Emilia e Romagna che consentirà, così, la formazione di due regioni distinte. Abbiamo uno sponsor importante come la Casa della Libertà, ma soprattutto abbiamo il conforto dell'opinione pubblica».
Ma intanto molti Comuni del Montefeltro premono per entrare in Romagna sotto le bandiere di Rimini...
«Questi Comuni, dopo la riforma costituzionale, intanto intervenuta anche sulla scorta del nostro lavoro, potrebbero già fare il salto. Un Comune, indicendo un referendum fra i propri cittadini, può attivare le procedure per passare da una provincia all'altra. San Leo, con il proprio consiglio comunale, si è già pronunciato. Certo è che se la Provincia di Rimini si mostrasse un po' più calorosa verso chi vuole finire fra le sue braccia...».
Chi sono gli amici e i nemici della Regione Romagna?
«Gli amici sono la Casa delle Libertà, Di Pietro, il partito repubblicano a livello nazionale e, a titolo personale, esponenti dei Ds, come il sindaco di Cattolica Micucci, e della Margherita. I nemici? I Ds, i post-comunisti. Fatto sta che alla nostra assemblea non è venuto a dare un saluto il sindaco di Rimini, Ravaioli».
Se arriva la Romagna autonoma dove finisce il capoluogo regionale?
«Prima facciamo la Regione, poi decideremo. Per la scelta del capoluogo faremo un referendum per stabilire quale parametro usare: se quello storico o se quello geografico. Osservo che, in ogni caso, il capoluogo potrebbe finire anche in una piccola realtà comunque centrale. Resta inteso che ognuna delle otto sorelle della Romagna, partendo da Imola, sarebbe sede di un assessorato regionale in funzione della sua vocazione. Turismo, assessorato regionale a Rimini».
Quando lei è partito con il Mar la Romagna era in sofferenza rispetto all'Emilia. E adesso?
«Fornisco solo un dato. Nel 1970 il reddito medio dei romagnoli era pari all'88% di quello dei bolognesi. Adesso è pari al 71%. Non è che la Romagna non sia andata avanti, è che loro hanno una velocità più spinta a nostro scapito». All'assemblea del Mar sono intervenuti, fra gli altri, il sottosegretario Filippo Berselli, di An e il segretario della Lega Nord Romagna Gianluca Pini. Il primo ha sollecitato i segretari regionali di tutte le forze della Casa delle Libertà ad intervenire, con il Mar, sul presidente Berlusconi. Il secondo ha assicurato che il ministro Bossi segue da vicino la questione della Regione Romagna e anticipato i risultati di un sondaggio d'opinione che dà l'85% dei cittadini favorevoli alla nuova Regione. Il 18 maggio sarà a Rimini il ministro La Loggia per ribadire il suo ok.
http://ilrestodelcarlino.quotidiano....65:/2002/04/28