24.08.2009,08:05 - Srebrenica inventata da Izetbegovic e Clinton
Alexander Dorin, scrittore e ricercatore di guerra in BIH, ha annunciato la pubblicazione del suo nuovo libro intitolato “Srebrenica – la storia di un razzismo da salotto”. Dorin, nel libro, accusa direttamente Alija Izetbegovic e Bill Clinton di essere fautori ed inventori del mito di Srebrenica.
La famosa strage di Srebrenica, gli elenchi e i morti trovati ovunque dopo la guerra, hanno sempre messo in dubbio tutta la storia della guerra in Bosnia del 1995. I tanti testimoni, sia tra la gente che ha vissuto questo orribile evento, sia delle truppe dell'ONU e dell'esercito olandese, non hanno confermato tutto ciò che l'informazione ufficiale ha voluto che fosse testimoniato. Uno dei tanti che ha cercato di rompere il muro della falsità è stato Alexander Dorin, scrittore e ricercatore di guerra in BIH, che ha descritto gli eventi accaduti nel 1995 a Srebrenica nel libro intitolato “Srebrenica – la storia di un razzismo da salotto”. Dorin, nel libro, accusa direttamente Alija Izetbegovic e Bill Clinton per la strage di Srebrenica. “In tutti gli eventi in cui ho indagato per 14 anni, posso confermare che nessun genocidio è stato commesso contro i musulmani a Srebrenica e che il mito della strage un'invenzione di Alija Izetbegovic e Bill Clinton”, conferma Dorin in una sua intervista ai media serbi. Dorin, sulla base della sua lunghissima e faticosa ricerca, conferma anche che tutti i morti sono adulti musulmani, morti nelle battaglie e nelle azioni militari contro i serbi. Questo, ovviamente non si potrà definite genocidio. “Dopo tanti anni di ricerca circa gli eventi di Srebrenica, sono arrivato definitivamente alla conclusione che non è esistito nessun genocidio. Nel luglio del 1995, dopo la caduta della città, hanno perso la vita 2000 uomini musulmani, ma non 8000, così come rilevato dalla propaganda musulmana: questo è tutto ciò che è accaduto nelle battaglie fatte contro i serbi, quando volevano ritirarsi vicino Tuzla. Il genocidio è stato inventato da Izetbegovic e Clinton”, conferma ancora Dorin.
Secondo lo scrittore americano, Izetbegovic e Clinton erano ovviamente d'accordo. “I media americani hanno continuato a scrivere che l'America, da anni, ha armato le truppe musulmane di Izetbegovic. L`amministrazione di Clinton aveva un atteggiamento negativo nei confronti degli stessi serbi e così hanno aiutato anche i croati nell'operazione Tempesta che sterminò i serbi della Krajina. Tutta l'operazione è stata condotta per la maggior parte dai generali di Clinton”, continua Dorin. Questo è stato confermato a Dorin anche da parte di uno dei leader di Izetbegovic, Hakija Meholjic, che dichiara che Clinton, già nel 1993 ha offerto a Izetbegovic una ricostruzione "fantoccio" sul massacro commesso contro i musulmani a Srebrenica, come risultato della guerra in BIH. Secondo Dorin questo era vero perchè, in questo modo, hanno avuto due interi anni per costruire tutte le manipolazioni orchestrate dai più grandi media, in un insieme di mito e favole. “Nel mio libro ho fornito delle prove secondo cui a Srebrenica sono stati uccisi 2000 musulmani adulti. Mancavano le evidenze del “genocidio”, e non vi erano 8000 corpi come diversamente affermato. Sull'elenco dei morti vi erano delle persone morte molto prima del 1995, ma anche delle persone vive, presenti sugli elenchi elettorali del 1996, di cui 3000 quelli di Srebrenica. Questo significa che al Tribunale dell'Aja ancora mancano delle prove evidenti del “genocidio” commesso contro i musulmani, come affermato anche dal croato Drazen Erdemovic, dal giornalista bulgaro Germinal Civikov, nel cui nuovo libro conferma che le sue testimonianze sono delle falsità , continua Dorin. Cita anche l'ex portavoce della NATO Jamie Shea, e afferma che senza la NATO non sarebbe esistito il Tribunale dell'Aja, entrambi "complici e amici". La NATO tramite il Tribunale dell'Aja accusa i suoi nemici e protegge i propri collaboratori. Questo accade anche con i serbi, che non sono stati mai complici delle aggressioni alle forze fasciste, conferma Dorin.
Ciò che deve aver spinto Dorin a scrivere il libro di Srebrenica, come per sua stessa ammissione, è il fatto che l'Occidente non ha mai mostrato buone intenzioni davanti al popolo della BiH. “Sfruttando l'autorità delle alte istituzioni internazionali, hanno portato dalla loro parte la Comunità europea, mentre la Serbia ha ottenuto bombe, sanzioni e, dai media dell'Ovest, una demonizzazione totale. Nel mondo d'oggi, al potere vi sono pazzi e i criminali che loro stessi chiamano democratici”, continua Dorin. E' evidente che non poteva accettare che nel mondo rimanesse una tale immagine di una guerra fatto nell'interesse della sola NATO. "Quando tali prove giungeranno all'opinione pubblica, e quando tutti potranno leggere la verità su ciò che è accaduto negli ultimi 14 anni, qualcosa cambierà", dice convinto Dorin. Il nuovo libro di Alexander Dorin sarà pubblicato in Germania il mese prossimo dalla casa editrice, Kai Homilius, dopodiché, il libro sarà tradotto in lingua serba ed inglese. La decisione di far uscire il libro prima in lingua tedesca non è casuale, in quanto il popolo tedesco è quello meno influenzato dalla propaganda del falso mito del genocidio di Srebrenica.
Biljana Vukicevic
Fonte. Rinascita Balcanica




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