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  1. #1
    SENATORE di POL
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    Predefinito Non è terrorismo ma è menzogna con violenza: l'Italia insultata a Parigi

    Grazie ai CATTIVI MAESTRI della stracciona intellettulità della sinistra massimalista.


    da www.giornale.it :

    "L’Italia insultata a Parigi

    Tutto come previsto. La manifestazione di inaugurazione del Salone del Libro di Parigi che vede l’Italia come sopite d’onore è stata occasione per un’indegna gazzarra contro l’Italia ordita dall’internazionale di sinistra e consentita dal governo socialcomunista francese.
    I due sottosegretari ai Beni culturali Vittorio Sgarbi e Nicola Bono e l'ambasciatore d'Italia a Parigi, Federico di Roberto, sono stati costretti a lasciare lo stand italiano e a rinunciare al’inaugurazione a causa della prolungata contestazione dei manifestanti. Bono, rappresentante ufficiale della delegazione italiana, Sgarbi e di Roberto si sono dovuti rifugiare in una sala accanto all'uscita di sicurezza, dove sono stati raggiunti dal ministro della Cultura francese, Catherine Tasca cui Bono ha espresso “profondo disappunto per la mancanza di un servizio d'ordine che garantisse ai manifestanti il diritto di manifestare e ai rappresentanti italiani quello di partecipare e visitare il Salone”.
    Secondo Bono, che ha annunciato una protesta ufficiale del nostro governo, i francesi “pur di garantire la libertà di manifestare ai contestatori hanno violato la nostra libertà”.
    Durissime le accuse di Sgarbi che ha definito i manifestanti “comunisti, nazisti e fascisti” per i loro metodi e ha denunciato “l'atteggiamento pilatesco” della Tasca.
    “In Francia - ha aggiunto Sgarbi - non c'è democrazia”.
    Sgarbi ha anche sostenuto che certi atteggiamenti “sono poi gli stessi che possono portare ad uccidere, come è successo a Bologna”.
    Le relazioni tra Francia e Italia non sono mai state così tese. L’Italia non può continuare gli intollerabili insulti che la Francia, con il benestare del suo governo, continua a rivolgerle ormai da mesi. E’ necessaria una durissima reazione italiana che vada probabilmente ben oltre una semplice protesta formale.


    22 Mar 2002"

    Un bravo all'onorevole Sgarbi, questa volta per nulla eccessivo nelle sue legittime reazioni.

    Saluti moderati.

  2. #2
    SENATORE di POL
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    Predefinito

    e anche il Corsera...con qualche stonatura....ma complessivamente....


    da www.corriere.it:

    "Contestata la delegazione del governo italiano. Dalle autorità francesi nessuna difesa

    Arriva Sgarbi, fischi e insulti al Salone del libro di Parigi

    di FRANCESCO MERLO


    PARIGI - Con inebetita gravità, il sottosegretario Vittorio Sgarbi si sente come lo zar contestato dal fratello di Lenin. Claudia Cardinale, una grandezza italiana che davvero non è giusto esporre così, quasi si rannicchia in un angolo e mormora: «Stronzi! Che stronzi!». L’altro sottosegretario ai Beni culturali Bono Nicola detto Uccio, un cinquantenne di Avola, dice d’essere arrivato a Parigi «pronto a tutto», ma poi davanti alle bandiere rosse rimane impietrito e sbotta: «Minchia, questi violenti per davvero sono. Siamo caduti in una trappola di Madame Tasca, e io che le ho pure stretto la mano. Puh! Tagliargliela dovevo». Sabrina Colle invita il suo Vittorio a non cadere nella provocazione. Alain Elkann è bianco come la sua camicia. Fabio Fazio prima ride compiaciuto, poi ha paura, anche lui che è di sinistra. Così, per sicurezza, sparisce. E ha ragione. Perché solo un girotondo di indignati in trasferta poteva trasformare la sfocata delegazione politico-culturale italiana in un drappello di eroi assediati dai barbari. Solo un’esibizione di estremismo volgare poteva travestire di libertà in pericolo la povera inaugurazione dello stand italiano del Salone del libro di Parigi, un inizio che altrimenti sarebbe sembrato una fine, un’apertura che, ieri pomeriggio, già era più definitiva di una chiusura.
    Insomma, solo i simboli di Rifondazione comunista e i cori di «ladri ladri», «fascisti e mafiosi» potevano trasfigurare in statisti offesi questi nostri rappresentanti che il governo italiano non ha saputo vestire di dignità, e di cui non ha neppure provato a preparare diplomaticamente l’arrivo. Sono ospiti d’onore che il governo francese non ha voluto difendere. Sono vittime sacrificali che gli scalmanati, oggi davvero più simili a squadristi che a girotondisti, hanno costretto a fuggire alla chetichella, dinanzi a un pubblico francese sempre più eccitato per questa cosa sempre più pittoresca che è la politica italiana.
    Né si può dire che «il boicottaggio» abbia fatto bene al libro. Neppure la politica è servita da farmaco anabolizzante per gonfiare il volume dei volumi. E’ vero che in ogni libreria di Parigi c’è un assaggio d’Italia, e non c’è giornale che non si occupi dello stato di salute delle nostre lettere, con dossier speciali e numeri unici dove Camilleri e Consolo e Tabucchi si esibiscono in insulti selvaggi. Ed è vero che l’ossessione verso Berlusconi ormai anche in Francia è una droga mediatica. Ma è una sovreccitazione che non trucca i dati delle vendite degli autori italiani, in calo inarrestabile ormai da alcuni anni, come denuncia il Sindacato degli editori francesi, e come spiegava bene Le Figaro Littéraire di ieri: «Per dirla chiara, gli italiani comprano sempre meno romanzi francesi, e i francesi quelli italiani».
    Una crisi intitolata «Italia, la fine di una storia d’amore?» o anche «Divorzio all’Italiana», e che Pietro Citati ha spiegato ai francesi in questo modo: «In Francia si traduce molta letteratura italiana, anche troppa, visto che molti autori sono di poco valore. La letteratura italiana oggi non ha più nulla a che fare con quella di trenta o quarant’anni fa. Allora c’erano Montale, Gadda, Calvino, Sciascia. Oggi c’è della buona, della media letteratura, ma non ci sono scrittori di quel livello».
    Dietro lo spettacolo, seguitissimo, di ieri sera, c’è dunque la miseria del libro. E davvero non basterebbero le più imbarazzanti e strampalate esibizioni politiche a truccare la verità di questo Salone. Non c’è gargarismo rivoluzionario che possa sostituire un bel romanzo, non c’è indignazione pubblicitaria che tenga, se il prodotto da reclamizzare vale meno della reclame. Montale, Sciascia e Calvino non avevano bisogno di nessun Berlusconi per farsi notare.
    Così, alla fine, per capire la verità del caso politico, bastava assistere ieri al breve incontro di saluto - nel pomeriggio, prima che tutto avesse inizio, all’ingresso del Salone - tra Uccio Bono e Catherine Tasca, sorrisi e moine tra i sottosegretari di Italia e Francia, con Bono nella parte di Manzoni all’estero, e la Tasca in quella di Stendhal nella sua Parigi. In quell’incontro tra titani c’è tutta la verità di questo caso politico, di un incidente internazionale che si è sgonfiato da solo, senza l’aiuto del tragico terrorismo italiano che rischia di fare dei Camilleri e dei Consolo quello che certamente non sono, «cattivi maestri». E non perché essi non vorrebbero essere maestri, sia pure cattivi, ma perché non è una cosa seria ispirare e provocare un assedio antifascista a Vittorio Sgarbi, a Sabrina Colle, ad Alain Elkann, e a Uccio Bono, il quale quando fa il sottosegretario allo Spettacolo, tra le dive, dice di essere «il Bono tra le bone», e quando fa il sottosegretario alla Cultura, tra gli scrittori, dice di essere Lorenzo il Magnifico, «anzi no, Federico II».

    Francesco Merlo "



    Saluti anticomunisti

  3. #3
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    Ha ragione il Corsera certi straccioni (in senso morale) di intellettuali italici non sono cattivi maestri....ma sono per mancanza di levatura. SOno solo BUFFONI.

    Saluti anticomunisti

  4. #4
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    opps ho postato anch`io qualcosa del genere.
    d`accordo sull`imboscata della baldracca francese.
    e d`accordo anche sul fatto che un "vero" scrittore non ha bisogno di fare il capopopolo per farsi notare.
    sono tutti autori sul viale del tramonto, non hanno idee. solo ossessioni.

  5. #5
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    non e' stata insultata l'Italia a Parigi ma la delegazione del governo berlusconi (NON CONFONDIAMO PER FAVORE!!!!),
    capeggiata, non a caso, da uno sgarbi..e poi vorrei capire dove sta la menzogna...
    berlusconi non e' forse presidente del consiglio?
    sgarbi non e' forse viceministro della cultura?
    Antonio

  6. #6
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    Originally posted by tony
    non e' stata insultata l'Italia a Parigi ma la delegazione del governo berlusconi (NON CONFONDIAMO PER FAVORE!!!!),
    capeggiata, non a caso, da uno sgarbi..e poi vorrei capire dove sta la menzogna...
    berlusconi non e' forse presidente del consiglio?
    sgarbi non e' forse viceministro della cultura?
    si da il caso che in quel momento rappresentassero l`Italia.
    tutto qui.

  7. #7
    Nihil.
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    Originally posted by Pieffebi
    Ha ragione il Corsera certi straccioni (in senso morale) di intellettuali italici non sono cattivi maestri....ma sono per mancanza di levatura. SOno solo BUFFONI.

    Saluti anticomunisti
    Il governo prosciughi tutti i privilegi che assicura a tanti parassiti che sperano il non spadroneggiare di DS e Democristi sia una infelice parentesi.
    Ed anche tutte queste cagnare andranno a scemare progressivamente.
    Pardi che fa all'università, lavora o ruba lo stipendio per far sovversione?

  8. #8
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    Riporto quanto appena scritto in un altro post: "Un caso simile avvenne nell'inverno del 1997, quando si aprirono gli europei di sci. A Prodi, chiamato all'inaugurazione, fu impedito di parlare dalla contestazione di manifestanti del Polo. E la sera su rete4 , Fede sghignazzava felice, definendo quel gesto "piu' che dovuto".

    Anzi, nel Polo ci si compiacque di quei fischi.......


    Coerenza please.....

  9. #9
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    Il propagandista di regime Pieffebi a settembre cacciava la parola "talebano" in ogni titolo, ora la nuova moda è "terrorismo", da accostare ad ogni forma di opposizione perchè così credono di far paura alla gente.

    Puerile.

    Siete alla frutta. Non vi crede più nessuno.

    I gonzi che hanno paura di tutto (immigrati, komunisti, criminali) ormai li avete già raccattati tutti.


    Sentiamo la viva voce dell'onorevole Sgarbi, il "seminatore d'amore", che sfrutta come uno sciacallo la tragedia di Bologna che non c'entre niente:

    Sgarbi ha anche sostenuto che certi atteggiamenti “sono poi gli stessi che possono portare ad uccidere, come è successo a Bologna”.

  10. #10
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    ma come si fa a non provare vergogna e schifo per essere rappresentati da un elemento come sgarbi?
    lo stesso sgarbi e' totalmente sprovvisto di titoli per impartire lezioni a chicchessia...
    ..se all'estero vedono il filmato delle ripetute aggressioni verbali e fisiche di sgarbi , cioe' compiute da sgarbi come si puo' pensare che l'immgine del nostro paese non ne risenta?
    Antonio

 

 
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