Oggi ho riscoperto la differenza che James Hillman vede tra il piacere e il divertimento.
E' stata una giornata di piacere. Insomma, ho provato piacere.
Sono in ferie. Le avevo iniziate due settimane fa con le migliori intenzioni. Sono stato una settimana in Abruzzo da un mio amico, poi sono ritornato con l'intezione di scrivere e dipingere. Ho dipinto ad olio un bel guerriero appostato nel buio. Bello, nonostante fosse il mio primo lavoro ad olio. Per quanto riguarda lo scrivere, invece, ho iniziato un paio di cose e non ne ho portata a termine nessuna.
Così ho passato l'altro ieri su POL a litigare a destra (a manca no, ero su quel forum) e ieri a rileggere "The sun also rises" di Hemingway. Non lo leggevo da più di 15 anni: credo che oggigiorno manchino scrittori così: massima attenzione per la scrittura ed estrema attinenza all'animo umano. Grande!
Oggi ho riprovato a dipingere. Che piacere! Un olio su carta alla Orson Welles: un uomo ha la testa appoggiata sul cuscino, mentre in primo piano c'è una maschera africana (l'avevo modellata 2 anni fa) accostata ad una copia de Il ramo d'oro di Frazer. Non mi soddisfa completamente: il guerriero precedente era meglio, qui c'erano troppi particolari e mi devo allenare con i colori. Però ho provato piacere: scegliere i colori, mescolarli, macchiarmi, vedere le pennellate trasformare in forme delle campiture...
POL non può dare questi piaceri. Mi sento così bene che devo farvelo sapere, anche se a voi non importerà nulla. Mai più giornate come l'altro ieri, ma tante come oggi.
Statemi sani.


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