Re: Re: Re: Re: Della morte, del terrore.
Citazione:
Originally posted by Jan Hus
Mea culpa. Dall'incipit avevo dedotto che la tua tesi fosse questa.
Il tuo intervento non mi sembra un granché, ma ammetto di avere preso un granchio.
E chi te lo nega codesto diritto?
Sebbene io detesti Berlusconi non lo "demonizzo" mica.
Io a c***** ci vado molto volentieri.
I miei soci non saprei, dato che non sapevo di averne.
Se invece di fermarti all' incipit catalogandomi come "destro" avessi continuato a leggere, probabilmente avresti evitato questa magra figura.
Nessuna polemica sul tuo legittimo dissenso, ma più che un giudizio mi interessava un' opinione. Che ne pensi in proposito?
Questo diritto non me lo nega nessuno. Il problema è che nella vostra personale accezione, l' essere di sinistra implica il sentirsi vittime di un regime guidato da una cosca di mafiosi.
E questo basta. Così i diritti dei lavoratori diventano un mero slogan anti-regime, mentre i panini al tritolo lanciati in Afghanistan e una riforma della scuola (per altro sulla scia del disastroso tentativo di Berlinguer) che favorisce i ricconi e calpesta i poveracci, diventano amenità al cospetto della resistenza al regime che si profila. E allora tutti mano nella mano attorno al palazzo di giustizia, a parlare di squadrismo e a predicare intransigenza verso il governo dei mafiosi.
Questo è il contributo della tua sinistra, che odia ma non "demonizza" (:confused: ). E se c'è qualcuno che tenta un' analisi, tralasciando le parole "fascista" e "mafioso"... Bah... Adepti del Cavaliere nero. Non meritano neanche di essere letti.
Beh, allora buona c*****.
Non sapevi di avere soci? Al prossimo girotondo guarda i due bambinoni che ti tengono per mano: loro sono un esempio.
Cordialmente.