Re: Re: Si est Deus, unde malum?
Citazione:
Originally posted by Tomàs de Torquemada
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In altre parole, il "libero arbitrio" dell'uomo è, in realtà, fortemente limitato dalla materia, e questo crea seri conflitti con gli asseriti principi della fratellanza degli uomini e della paternità di Dio... Esempi concreti: un bimbo di due anni muore di leucemia... Dov'è Dio? Perché non interviene? Una bambina è stuprata e uccisa da un maniaco... Perché Dio non fa nulla per impedirlo? Quale padre permetterebbe a un suo figlio di tenere un comportamento simile senza intervenire? Anche questa è conseguenza del peccato originale?
La potenza della materia, caro Silvano, è davvero notevole...
Infatti, caro Tomàs, sai bene che la teoria cervellotica del libero arbitrio cozza decisamente con un aspetto, quello del soggetto passivo: che libero arbitrio poteva avere un uomo che viene ucciso per caso in una sparatoria? Che libero arbitrio può avere un neonato che muore strangolato dal suo stesso cordone ombelicale? O gettato nella spazzatura dalla madre? E chi nasce con una grave malformazione che libero arbitrio poteva avere?
La materia, come la stessa natura, è una dimensione asimmetrica, lontanta da qualunque forma di giustizia, è la competizione, la legge della giungla, la lotta per la sopravvivenza, un ordine perverso, l'heimarmene ineluttabile... "non amate il mondo nè le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amor del Padre non è in lui. Poiché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne e la superbia della vita non è dal Padre, ma è dal mondo" (I Gio. 2, 15-16).