I cani sono animali pieni d'amore. gli itagliani sono bestie piene di odio.
DIME CAN MA NO TALIAN!
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Da IL GAZZETTINO del 25 Marzo 2002


Lunedì, 25 Marzo 2002





VENEZIA Marcia "patriottica" contro la statua di Napoleone


Venezia
Sventolando bandiere di San Marco, un corteo di un centinaio di persone accorse da tutto il Veneto ha sfilato ieri mattina a Venezia per protestare contro l'arrivo della discussa statua di Napoleone nella città lagunare.

«Un simbolo - afferma Giampaolo Borsetto, coordinatore dei comitati sorti dopo la decisione del sindaco Paolo Costa di acquistare la statua - di sopraffazione e inganno per la perdita di libertà e la distruzione patite da Venezia e dal Veneto a causa di Napoleone».

La manifestazione "patriottica" ha visto partecipanti di tutte le età e spesso di differenti opinioni uniti nel dire no al rientro di un «tiranno che ha distrutto le flotte della Serenissima e 150 chiese nella sola Venezia, nonché fuso il preziosissimo tesoro di San Marco per ricavarne lingotti».

Oltre a due serenissimi e ad alcuni esponenti politici locali, erano presenti vari gruppi, anche in costume, tra cui le Pasque veronesi, la Milizia veneta e la Gioventù marchesca.

«E' una cosa inaudita: è come se il sindaco di New York facesse erigere in città una statua di Bin Laden - commenta il serenissimo Flavio Contin, uscito di prigione lo scorso novembre - Con questa scelta Costa insulta Venezia e il Veneto, e dimostra tutto il suo servilismo nei confronti di una cultura giacobina che non ci appartiene. Noi continuiamo a lottare per l'indipendenza di questa nazione storica che ha contribuito alla crescita democratica dell'Europa».

Il corteo, che ha suscitato vivo interesse nei passanti, si è fermato per mezz'ora davanti alla sede regionale della Rai chiedendo un'informazione locale più adeguata su questi temi. «In Francia c'è un forte movimento antibonapartista - ha ricordato l'avvocato veneziano Mario D'Elia - e lì sono già iniziati alla radio e alla televisione dibattiti sull'arrivo della statua».

Massimiliano Goattin
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Non eravamo molti (anche se più diquelli descritti dal giornale), ma sicuramente sinceri amanti innamorati della nostra terra. I veneti che collaborano co gli itagliani sono peggiori degli stessi itagliani: sono i veri traditori del popolo veneto.

VENETO LIBARO!