Negli Stati Uniti una coppia di lesbiche, Sharon e Candy, 'sposate' da otto anni ed entrambe sorde dalla nascita, ha scelto di avere — e ha avuto — un figlio anch'esso sordo, come desideravano. Questo aberrante risultato è stato ottenuto grazie alla somma di una serie di orrori. Il primo è quello che è considerato un grande successo della medicina: la possibilità di avere un figlio al di fuori del rapporto sessuale, con la fecondazione artificiale. Il secondo orrore si chiama 'banche del seme': la possibilità per chiunque, negli Stati Uniti, di comprarsi dello sperma e di impiantarlo, nel proprio utero, se donna, o in quello della moglie o convivente o amica.
Il terzo orrore è la possibilità, negli Stati Uniti, per le coppie omosessuali di avere dei figli attraverso l'inseminazione artificiale. Infine l'ultimo orrore è la possibilità di scegliere, sempre attraverso la fecondazione artificiale, le caratteristiche genetiche del nascituro, che normalmente viene utilizzata per avere figli sani e anche più belli (questa eugenetica viene ora chiamata, elegantemente, 'Enhancement', quando cercò di praticarla Hitler — un dilettante in materia — si chiamava aberrazione razzista), e che invece nel caso delle due lesbiche è servita per avere un figlio volutamente handicappato.
Andando a prendere un donatore sordo, Sharon e Candy hanno motivato la loro scelta affermando che la sordità è un''identità culturale', che 'avere un figlio è una benedizione ma avere un figlio sordo è una benedizione ancora più speciale'.
Sarà interessante sapere che reazioni avrà il piccolo Gauvin — così si chiama il bambino — quando le sue due madri scellerate gli andranno a raccontare queste storie della 'benedizione', dell''identità culturale', delle meraviglie dell'esser sordi e altre palle del genere. Perché la questione, qui, riguarda i diritti del nascituro. Ognuno ha diritto di nascere normale, se ciò non avviene è una disgrazia. Se questa disgrazia è programmata è un crimine. E qui abbiamo il caso di un bambino che non solo nasce, a priori, senza avere, come la Natura, se non Dio, comanda, un padre, ma anche programmato per essere portatore di un gravissimo handicap perché questo fa piacere alle sue due madri.
Ma siamo diventati matti? Sì, siamo diventati matti. Non vediamo più in là del nostro naso tecnologico e, in questo crescendo di manipolazioni della natura e del nostro stesso essere uomini, non riusciamo più nemmeno a capire, anche al di là di qualsiasi considerazione etica, che alterare, migliorandola o peggiorandola, la selezione naturale significa solo accelerare la nostra fine come specie. Non il sonno, ma il sogno della Ragione ha creato mostri.
Massimo Fini
http://ilrestodelcarlino.quotidiano....15:/2002/04/10


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