Gustatevi questo articolo de L'Unita' dove paradossalmente invece che,come nei loro piani,denigrare l'immgine della Lega,la rafforzano secondo me!
28.03.2002
La Lega in 'visita' al campo profughi. Per controllare che i recinti siano alti e sicuri
di Enrico Fierro
Sono entrati in quella roulottopoli della disperazione spazzata dal vento freddo di tramontana. Zeppa di bambini, mamme, donne incinte, vecchi e uomini senza più speranze. E non si sono inteneriti neppure un po’. Per loro i profughi sono tutti clandestini, quindi nemici da cacciare e subito.
Lunedì scorso una delegazione della Lega ha visitato il campo di Bari Palese dove sono ospitati i 900 rifugiati curdi sbarcati la scorsa settimana a Catania sulla nave «Monica». «Sono entrati in quel campo - dice Alba Sasso, deputato dei Ds - non certo per verificare le condizioni di vita delle persone, ma per controllare che recinti e filo spinato fossero abbastanza alti e sicuri».
La parlamentare è indignata e non lo nasconde. «Lo hanno fatto proprio qui in Puglia, nella mia regione, un luogo dove da anni tutti, organizzazioni del volontariato ma anche cittadini comuni, accolgono albanesi, kosovari, serbi e quanti fuggono da fame e guerre. Non conoscono la nostra storia e ci hanno offesi, non sanno che qui abbiamo un modo di dire per indicare quelli dell’altra sponda del Canale d’Otranto: stessa faccia, stessa razza».
Ma ricostruiamo la visita della 'task force' di Bossi in terra di Puglia. Quattro senatori, Monti, Pedrazzini e Boldi, piombati nel campo all’improvviso. Cesarino Monti (che la “Gazzetta del Mezzogiorno” descrive così: «Cravatta verde, fazzoletto verde, penna stilografica verde, iniziali sulla camicia cucite col filo verde...») è il più arrabbiato di tutti. Ci sono i giornalisti e lui detta: «La storia che questi sono rifugiati politici non ci convince proprio».
I bambini - dalla «Monica» ne sono sbarcati a centinaia - avvicinano curiosi i quattro della delegazione 'lumbard'. Monti ha il cuore di roccia. Li evita. «Qui se non mettiamo subito delle regole ferree i nostri figli avranno tutti dei problemi. Diciamo la verità: questi sono arrivati che avevano già in tasca il foglio con la richiesta di asilo».
Girano per il campo, i senatori leghisti. Vedono i due capannoni di colore verde, con la mensa e il deposito vestiario. Proprio nel primo, due giorni fa, i poliziotti di Bari hanno distribuito uova di cioccolato ai bambini. Regolarmente acquistati e pagati di tasca propria. Altri cuori e diverse sensibilità.
I leghisti no, non si soffermano, vanno diritti ad ispezionare le recinzioni e il filo spinato. L’occhio è allenato e non serve mettersi lì a misurare. Palese è una base militare, le cancellate sono alte e forti e le recinzioni fitte.
I senatori sono soddisfatti. Nessuno può scappare. «Questi sono un’orda», insiste ancora Cesarino Monti sbandierando il titolo della Padania.
E poi giù le cifre dell’invasione: «Il 90 per cento dei crimini al Nord viene commesso da extracomunitari, la popolazione carceraria al Nord è per il 56 per cento composta da extracomunitari». Bisogna fermali. I quattro senatori parlottano un po’ con i giornalisti, verificano che tutto sia in ordine - recinti e filo spinato, ovviamente - e vanno via.
«Comportamenti intollerantri e razzisti», dice l’onorevole Sasso. Che preannuncia per il prossimo 8 aprile la visita di una delegazione di parlamentari pugliesi dell’Ulivo guidata da Luciano Violante, il capogruppo dei Ds alla Camera.
Questa volta non ci saranno recinti da misurare, ma donne e uomini da ascoltare.
Bene,ottimo direi!
Fa benissimo la Lega e i suoi parlamentari a non impietosirsi,perche' la fermezza sull'immigrazione che SOLO la Lega tra TUTTI i partiti HA,sara' in futuro sicuramente ripagata.
P.S.
Ma AN dov'era?




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(teocoli dove è finito?)
