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POLITICA
Numero fantasma per le minacce

Le normali registrazioni non lo hanno intercettato: un caso o una linea protetta


BOLOGNA - Partivano da un numero fantasma le minacce telefoniche contro Marco Biagi. Un apparecchio che non è rimasto registrato nei tabulati di nessuna delle compagnie telefoniche interrogate dalla Procura. A denunciare quelle minacce anonime era stato lo stesso professore. L’inchiesta bolognese riguarda solo le chiamate al suo numero di casa e ora è confluita nelle indagini sull’omicidio brigatista del 19 marzo. Il pm Giovanni Spinosa ha dovuto archiviare, in febbraio, con la motivazione che l’autore delle minacce è rimasto ignoto: alcune chiamate partivano da una cabina telefonica pubblica, altre da un apparecchio privato che è riuscito a sfuggire alle registrazioni elettroniche. Può succedere che qualche chiamata sfugga ai tabulati; e non si può escludere nemmeno il ricorso a una piccola compagnia non consultata dalla Procura. Ma c’è anche un’ipotesi inquietante: il telefonista potrebbe aver usato tecniche in grado di occultare il numero del chiamante, sul modello dei sistemi di copertura degli apparecchi telefonici in uso a molti servizi segreti e agli stessi apparati di polizia.