"Nuovo ministro degli Esteri dopo riforma Farnesina"
Berlusconi: "Dopo sciopero pronti al dialogo"
Il premier al Costanzo Show: "Sfruttero' ogni occasione per spiegare alla gente le tante cose che il governo sta facendo"
Silvio Berlusconi Roma, 27 mar. (Adnkronos) - ''Credo che sia doveroso da parte mia cambiare quello che ho mantenuto fino adesso. Credo sia necessario comunicare il tanto lavoro fatto, perche' ci sono tantissime cose che il govenro sta realizzando e che i cittadini non sanno che abbiamo fatto. Gli italiani devono conoscere un po' piu' a fondo le questioni che stiamo affrontando a cominciare proprio dal fantomatico articolo 18''. Silvio Berlusconi annuncia che d'ora in poi si impegnera' in prima persona a comunciare di piu' l'attivita'' del suo governo ai cittadini, 'tradendo' cosi' la promessa fatta in campagna elettorale di mantenere la consegna del silenzio da buon presidente-operaio.
Ospite del Maurizio Costanzo Show, il premier assicura che cerchera' di sfruttare ogni occasione, a cominciare dalla tv e dalla radio, per spiegare alla gente ''le tante cose che il governo sta facendo'' e le riforme avviate a partire da quella sul meracato del lavoro. Il premier e' convinto che la maggior parte dei cittadini non conosce quanto l'esecutivo ''sta realizzando'' e invita ad alzare la mano, a chi in mezzo al pubblico in platea, ''ha capito di che cosa si tratta la riforma dell'articolo 18''.
Il premier ha poi rinnovato la volonta' del governo a dialogare con i Sindacati. ''Non siamo stati noi a dire no. Ma dopo il giorno dello sciopero generale che ormai e' diventato simbolico per i sindacati, il governo e' a disposizione. Lo dico anche pubblicamente in modo impegnativo''. Il presidente del Consiglio difende le modifiche dell'articolo 18 volute dall'esecutivo, spiegando che anche l'Europa ci chiede di cambiare il nostro sistema del lavoro.
''E' una cosa che ci chiede l'Europa -dice- Tutti i vari Consigli europei, e da ultimo quello di Barcellona, ci hanno chiesto di modernizzare il sistema pensionistico, il sistema delle assunzioni e del collocamento''. Secondo il premier, ''bisogna accogliere questo invito della Ue, se l'Italia vuole essere davvero europea e reggere il passo con l'Europa''. Berlusconi torna poi sulle polemiche suscitate da alcune dichiarazioni di suoi ministri che hanno fatto saltare la riunione con le parti sociali convocata per martedi a Palazzo Chigi. ''Si', ci sono state una serie di frasi'' ammette il presidente del Consiglio. ''Ma e' possibile che quando le dice qualcuno della nostra parte siano pietre. E quando invece l'opposizione pronuncia delle frasi molto piu' terribili non contino nulla?'' si e' ribellato. Berlusconi ha poi ribadito che ''il nuovo ministro degli Affari esteri arrivera' quando sara' varato il piano della nuova diplomazia italiana''.
Sul fronte del lavoro il premier poi precisa: ''Questo governo e questo presidente del Consiglio non hanno mai, neppure per un secondo, pensato di chiudere la porta al dialogo con le parti sociali. Pero' le forze sociali devono essere aperte a cambiamenti. Non si puo' restare su cio' che e' stato. Bisogna cambiare per migliorare le condizioni di tutti i nostri concittadini. E in particolare di quelli che non hanno il lavoro e non hanno la speranza per il futuro''.
Silvio Berlusconi apre ai sindacati ma li invita ad accettare cambiamenti sul mercato del lavoro. ''Voglio fare una promessa pubblica- sottolinea il premier- il presidente del Consiglio e il governo si dichiarano aperti nei confronti dei sindacati. Una forza sociale importante, come quella che rappresenta una parte del mercato del lavoro. Il governo si dichiara aperto per cercare di cambiare insieme a queste forze la disciplina del lavoro e per creare nuovi posti, sostenendo l'economia e strappando tanti ragazzi alla disperazione''


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