Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    cittadino
    Data Registrazione
    21 Mar 2002
    Località
    Mondo
    Messaggi
    1,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Toh! La Pivetti, chi l'avrebbe detto ?

    Forse che l'ala centristra del centro-sinistra ha deciso di abbandonare la coalizione ?
    Mai sentita un Pivetti così da sette anni a questa parte !

    saluti
    -----------------------------
    http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...114202,00.html
    -----
    Il segreto del successo di Mediaset

    di Irene Pivetti

    Mediaset è un successo di mercato e di "politica"
    Ha sempre anticipato la concorrenza
    Interpretando gusti e desideri del pubblico
    E riuscendo anche a farne un buon affare
    Mediaset è un successo, come dimostrano i numeri presentati mercoledì agli analisti finanziari, e anzi, nonostante l’11 settembre, le società del gruppo godono ancor oggi di ottima salute. Ciò è da imputarsi, senza alcun dubbio, all’eccellente qualità della direzione e del management, capace di realizzare tra l’altro un prodotto aggressivo mantenendo una politica dei costi assai prudente, sperimentando via via sempre nuovi modi per fare televisione (e dunque generare contenitori pubblicitari), minimizzando la spesa e massimizzando i profitti.

    L’elemento determinante, tuttavia, si dimostra ancora una volta la capacità del suo presidente di giocare costantemente all’attacco, anticipando non tanto le mosse della concorrenza, da sempre strutturalmente più lenta, quanto quelle degli oppositori politici del suo azionista di maggioranza. Di fronte cioè ad un centro-sinistra che si attarda in polemiche regressive, immaginando norme volte a restringere i diritti di proprietà, o a imporre vincoli sull’utilizzo del mezzo televisivo, Fedele Confalonieri non attende i tempi di un’ipotetica azione parlamentare, ma gioca d’anticipo, proponendo addirittura di estendere all’intero anno l’odiata par condicio e dichiarandosi inoltre disponibile a essere sottoposto al vaglio di una forma di vigilanza simile a quella della tivù pubblica.

    E’ in questo senso, senz’altro molto lato, ma non meno vero, che si può affermare che Mediaset è un’azienda “politica”, perché si dimostra capace di adottare con grande rapidità scelte strategiche, talvolta inaspettate, oggettivamente qualificanti sul piano della credibilità istituzionale dell’azienda. Come avveniva alle origini, quando Mediaset stessa non esisteva ancora, e Fininvest non muoveva che i primi passi di neonata finanziaria familiare: quella che allora si chiamava solo Telemilano, la futura Canale 5, si sarebbe dimostrata la sola emittente capace di trasmettere in contemporanea in tutt’Italia, imponendosi come network, nonostante il divieto allora vigente per i privati di coprire il territorio nazionale con una rete di ponti radio, e ciò grazie ad un efficientissimo sistema di distribuzione di videocassette, mandate in onda nello stesso istante da un mosaico di stazioni locali sincronizzate fra loro.

    Allo stesso tempo, e senza che ve ne fosse alcun obbligo né, all’epoca, alcun immediato ritorno in termini economici, la società si accollò l’onere di dedicare congruo spazio all’informazione, varando le prime forme di un telegiornale indipendente (l’antenato del TG5): non alternativo, e magari di nicchia, rispetto ai telegiornali “ufficiali” della Rai, ma con l’ambizione di porsi direttamente in concorrenza con questi. Seguirono i grandi acquisti di star consolidate, da Mike buongiorno alla Carrà, la grande politica dei diritti del calcio, dei diritti cinematografici, che vedeva regolarmente la televisione di Stato uscirsene dai tavoli di contrattazione con le ossa rotte, e spesso le tasche vuote, mentre l’opinione pubblica italiana incominciava a identificare la televisione commerciale, anzi, quelle tre reti, con la propria stessa emancipazione televisiva.

    Nulla sarebbe più stato come prima: da una sin troppo lunga stagione di monopolio Rai, con programmi a responsabilità “educativa” nei confronti di un pubblico considerato infantile, si passava ad un’orgogliosa adolescenza del sistema, con un nuovo gusto per la trasgressione. Identificare prima di chiunque altro questo bisogno culturale, comprenderne la portata politica nel senso più ampio, prevedendo cioè quanto il piccolo schermo avrebbe mutato i costumi e soprattutto la mentalità degli italiani, e di qui quanto avrebbe inciso sull’equilibrio dei poteri reali, e poi anche formali, dello Stato, è stata probabilmente l’intuizione più acuta del secondo dopoguerra. Mantenere costante questa tensione, ne ha fatto anche un gran buon affare.

    (28 MARZO 2002, ORE 20:00)

  2. #2
    cittadino
    Data Registrazione
    21 Mar 2002
    Località
    Mondo
    Messaggi
    1,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito e i commenti ? come sono carini !

    Saluti

    Giorgio
    -------
    http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...14202,00.html#
    -------
    Il segreto del successo di Mediaset

    Il Segreto di Mediaset

    E' nelle carte sequestrate da Gherardo Colombo a Castel Fibocchi nella villa di proprieta' del Sig. Gelli.
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 16:00 walter pieranni

    ha ragione

    seguo costantemente il tg5, e' ora che alla RAI MANDINO A CASA I FANNULLONI ED INCAPACI...
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 156

    Ben vengano...

    ... i termini in altre lingue quando sono usati a proposito e se servono a sintetizzare un concetto. Non mi sembra pero' il caso di alcune perle che ho sentito di recente, di cui l'ultima in ordine di tempo e' 'avere skill' o, peggio ancora 'essere skillati' (ma non sarebbe anche piu' bello dire 'essere competenti?'). Un uso eccessivo e spesso spropositato di simili termini a mio modesto parere tende non a unire ma a dividere gli iniziati che utilizzano un certo gergo dagli altri. E se pensate che la cosa riguardi solo l'inglese, che ne dite del 'condizio sine qua non' apparso di recente proprio fra queste pagine e che si traduce letteralmente 'condimento senza il quale non'??????
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 14:22 Luca Menegotto

    straconflitto

    esempio lampante del conflitto del padre padrone silvio de berluscone
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 123 francobagiani

    .... mah ..!!! ...come siamo ridotti ...

    ... Ora la sig.ra Pivetti oltre ad essere diventata esperta di problemi di cuore ha fatto un corso di critica televisiva e marketing ...!! Complimenti ...
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 12:10 Marco Pelosi

    potrebbe essere di esempio


    sarebbe bello pensare che queste qualita' potessero appartenere ad un numero maggiore di persone indipendentemente dal loro orientamento politico per consentire all'italia e/o all'europa di competere positivamente nelle nuove realta della globalizzazione. Purtroppo le indubbie qualita' di management sono troppo spesso messe in discussione e non sempre correttamente senza tener conto di quanto di positivo si e' riusciti a realizzare.
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 115


    Anteprima...


    La signora Pivetti sta per presentare un nuovo programma sulle reti Mediaset ?
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 111


    Mediaset....la rovina degli anni 80


    Elogiare l'azione strategica di Mediaset mi sembra un falso problema. Certo sarà sicuramente valida se parliamo di numeri e di affari, allora in tal caso il paragone con la Rai non è congruo in quanto gli obiettivi sono opposti ( cioè quelli della Rai non sono o non dovrebbero essere solo i numeri ). Se la analizziamo dal punto di vista sociologico Mediaset ha significato a partire dagli anni 80 lo svuotamente totale dei valori che sottendono una civiltà matura e democratica: un messaggio disastroso innanzi tutto è stato sbandierato: SOLDI FACILI, BELLE DONNE, TUTTO HA UN PREZZO. Che ne pensi cattolicissima Pivetti?
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 11:25 Stufa delle cazzate.


    E se non ci fosse Costanzo...


    ...sarebbe anche meglio !!!
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 11:08 Paolo


    emancipazione televisiva?


    poveri noi! Se bastano dei contenitori pubblicitari, (persino il TG 5 non ne è immune!) all'interno dei quali vengono costruiti programmi stupidi che emancipazione può essere? L'emancipazione dell'apparire!
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 11:07 maria gabriella


    La RAI...


    ...tolta la Formula 1 ogni 15 giorni (il motomondiale non ce l'ha già più) e qualche occasionale telefilm su RAIDUE, la RAI è solo immondizia. Arriva (come ha giustamente sottolineato l'On. Pivetti) sempre un anno dopo Mediaset, scopiazza e lo fa pessimamente. Gli orari sono un optional (continuano, però, a sbandierare palinsesti riportanti ridicoli «Alle 18:42...»). La qualità dei prodotti è infima (basti pensare a SanRemo e al clone di Chi Vuol Essere Milionario, per non parlare del TG3 e di RAINews24 - il vero fondo del barile) e il costo è salato (vabbe', il canone è una tassa dello Stato... ma allora, per favore, togliamogli il nome 'canone RAI', che è veramente ridicolo e offensivo). Personalmente, alla RAI nel complesso (fatta salva forse parte di RAITRE) do sì e no un paio, al massimo quattro anni di (agonizzante) vita; poi, il buio, finalmente. E ballerò sulla sua tomba.
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 105 Angelo - Roma


    Cara Pivetti


    si sta preparando a rientrare in pista? Personalmente ne sarei felice, ma non si dimentichi che dietro il successo di Mediaset c'è l'accordo Berlusconi-Craxi. Da cui un concessionario dello Stato che è presidente del Consiglio!Per non parlare dell'ombra della P2. E i suoi accesi interventi contro la 'svendita dello Stato' e 'Roma ladrona' (sono dello Stato anche le frequenze televisive) di quando era la pasionaria della Lega, già scordati? Se vuole rientrare benissimo, ma giochi pulito perché non tutti ma qualcuno la memoria ce l'ha ancora. Speriamo che il suo nuovo delizioso look si limiti a parrucchieri e boutiques!
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 10:45 Lucia P.


    ed ora pubblicita' ...


    la signora pivetti dimentica o non sa, che a finivest fa capo il principale venditore di pubblicita' televisivo italiano (un altro monopolio - ma naturalmente qui da noi l'unica incompatibilita' e' tra la presidenza del consiglio e la presidenza di una squadra di calcio). l'onorevole pivetti dimentica che costantemente viene sforato il limite della pubblicita' oraria - ha mai visto il saggio onorevole la nefanda pubblicita' che viene proponita nelle ora pomeridiane ai bambini? potrebbe forse trovare qualcuno di piu' bravo per scrivere gli articoli che lei firma
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 10:25


    ...che sforzo


    'capace di realizzare un prodotto aggressivo mantenendo una politica costi prudente'. In altre parole: 'basso livello pagato dalla pubblicità' Meditate gente meditate.
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 09:05


    Mah, sara' anche vero...


    ... ma vorrei veder che fine farebbe questa dinamica azienda in un regime di concorrenza vero e proprio
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 088 Pietro Bonanno


    E Craxi?


    Cara Pivetti, perché non dice anche che l'allora presidente del Consiglio Bettino Craxi giunse al punto di porre la fiducia pur di ottenere la concessione necessaria alle TV del suo amico Berlusconi? E che quest'ultimo all'epoca era iscritto alla P2, che i giudici definirono organizzazione sovversiva? Si può sovvertire con le TV? E Craxi lo fece gratis, viste le sue vicende successive? E lei, si sta preparando a rientrare dalla finestra?
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 082 Filippo C.


    CORRETTO


    Finalmente un commento sulla Fininvest-Mediaset lontano dall'ideologia, che riporta uno specchio reale di questo 'colosso' mediatico alla verità delle cose, che sicuramente non verrà recepito come un contributo, ma come la 'lunga camminata della Pivetti per riavvicinarsi al Polo': purtroppo è la politica, baby.
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 08:17 luciano baroni


    troppa spazzatura


    in nome della libertà a volte si commettono crimini la cui portata è evidente solo a posteriori,o per meglio dire solo a chi non ha gettato il cervello al macero. le TV BERLUSCONIANE FANNO PRODOTTI DI BASSISSIMA FATTURA,.ED ORA CHE IL GRAN CAPO chiama all'adunanza vedremo quanto saranno imparziali,sono strumenti è pur vero di libertà.ma vista la statura,sigh,del padrone,ormai è evidente che faranno da cassa di risonanza del governo in maniera plateale. Questa italietta di nani e ballerine che crede ancora nell'uomo della provvidenza...ha la televisione che si merita.l'informazione e il governo che più si addice ha un popolo di quizzaroli che crede di essere ricco osannando e godendo,virtualmente della ricchezza dei padri della PATRIA....o tempora o mores...
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 07:16 cavallari piero


    Condivido


    Un'analisi lucida ed intelligente. IRENE, TORNA NELLA CDL TI ASPETTIAMO SENZA RANCORE. Beppe
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 07:14 Beppe Stilo


    meno male!


    che c'è qualcheduno così illuminato da prevedere e addirittura Identificare prima di chiunque altro questo bisogno culturale, comprenderne la portata politica nel senso più ampio, prevedendo cioè quanto il piccolo schermo avrebbe mutato i costumi e soprattutto la mentalità degli italiani, questi italiani che hanno bisogno di cultura e pensano di trovarla proprio li dove dice lei, è un minestrone culturale! FACCIAMO UN MONUMENTO ALLA MEDIASET!
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 02:29 pablo


    lodi e...


    come azionista di e-biscom, spero che questo articolo non vi sia costato molto, trattandosi di una lode al genio (?) imprenditoriale, tralasciando situazioni e ambientazioni (e' gia' stato risolto il conflitto d'interessi? (non mi riferisco all'a.c. milan! la legge mammi poi, e' forse stata un paletto o un trampolino?) pregherei l'onorevole articolista di riflettere maggiormente su come mai solo uno e' emerso dall'ambiente delle tv private che muovevano i primi passi agli inizi degli anni 80. suggerirei inoltre di leggere qualche striscia di 'sturmtruppen' di bonvi, e mi riferisco a quelle strisce che parlavano de l'arma finale del dott. goebbels': vedra' come altri avevano intuito la potenza del mezzo televisivo, ed in tempi non sospetti!
    Venerdi 29 Marzo 2002 - 00:08 diego de la vega


    un motivo in più


    Aboliamo il Canone Rai
    Giovedi 28 Marzo 2002 - 214 Michele Berardini


    ma due paroline...


    Ma due paroline sul fatto che la benevolenza di Craxi e l'attuale ruolo ricoperto dal padrone di mediaset centrino qualcosa con la prosperità di mediaset non sono venute in mente a nessuno? Ci rendiamo conto che è appena successo che il presidente del consiglio sia andato in una rete privata (casualmente sua) a fare un comizio lungo cinquantuno minuti senza pubblicità (tanto se lo può permettere è tutta roba sua) con la moderazione di un suo dipendente, Costanzo, perdipiù iscritto alla sua stessa loggia massonica? E non basta, il genio riesce anche a far passare Costanzo, e anzi tutta canale 5 come 'di sinistra'... non si sa se ridere o piangere
    Giovedi 28 Marzo 2002 - 20:48 Guido Parietti

  3. #3
    fui lsu
    Data Registrazione
    02 Sep 2011
    Messaggi
    1,546
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Capo Ispettore
    Nulla di strano, la Pivetti fa parte dell'UDEUR, un partito di democristiani papponi pronti sempre a spostarsi dove si mangia.

  4. #4
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Un partito grazie al quale il Centrosinistra è rimasto al governo....tre anni di troppo.

    Cordiali saluti.

  5. #5
    cittadino
    Data Registrazione
    21 Mar 2002
    Località
    Mondo
    Messaggi
    1,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Pieffebi
    Un partito grazie al quale il Centrosinistra è rimasto al governo....tre anni di troppo.

    Cordiali saluti.
    Ben detto!
    Caro PFB, noi potremo pure meravigliarci,
    ma la sinistra non credo che possa sputare nel piatto in cui ha mangiato.

    saluti

  6. #6
    fui lsu
    Data Registrazione
    02 Sep 2011
    Messaggi
    1,546
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by GiorgioB


    Ben detto!
    Caro PFB, noi potremo pure meravigliarci,
    ma la sinistra non credo che possa sputare nel piatto in cui ha mangiato.

    saluti
    Pare c'avesse mangiato anche qualcun'altro, nel piatto-Mastella. Che se lo sia(no) dimenticato?

 

 

Discussioni Simili

  1. chi l'avrebbe mai detto?
    Di nordista nel forum Americanismo
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 06-09-13, 13:55
  2. Chi l'avrebbe mai detto???
    Di codino nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 04-10-08, 21:17
  3. chi l'avrebbe mai detto?
    Di WindOfChange nel forum Fondoscala
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 14-08-08, 01:05
  4. Chi l'avrebbe mai detto.....
    Di non mi arrendo nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 03-04-08, 20:34
  5. Chi l'avrebbe mai detto?
    Di nel forum Padania!
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-06-03, 21:03

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito