DELITTO DI COGNE
Anna Maria Franzoni è libera
I giudici: "Indizi insufficienti"
TORINO, 30 MARZO 2002 - La decisione di scarcerare Anna Maria Franzoni, la mamma del piccolo Samuele ucciso a Cogne il 30 gennaio scorso, è stata presa a conclusione della camera di consiglio dei giudici del riesame riunita da questa mattina. Ieri l' udienza era stata caratterizzata da una lunga arringa dell' avvocato Carlo Federico Grosso, difensore. In particolare, i giudici del tribunale del riesame hanno ordinato il ritorno in libertà di Anna Maria Franzoni in conseguenza della loro decisione di annullare l' ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Aosta, Fabrizio Gandini. In pratica i giudici del tribunale del riesame avrebbero così ritenuto mancanti o insufficienti quelli che per procura e gip erano i gravi indizi di colpevolezza a carico della mamma di Samuele. Di conseguenza i giudici non hanno neanche affrontato il problema delle esigenze di custodia cautelare, mancando il presupposto stesso di una qualsiasi misura restrittiva nei confronti di Anna Maria Franzoni, la quale resta ovviamente indagata per l' omicidio del figlio
"Avevo ragione io! Avete visto? avevo ragione io": con queste parola Anna Maria Franzoni ha accolto la notizia della sua scarcerazione. Poco prima delle 15 le è stata comunicata dagli operatori del carcere. Ha iniziato a saltare, a gridare: "Lo sapevo che sarei uscita", continuava a ripetere. Alla scena hanno assistito le altre detenute del Braccio D, tutt' altro che entusiaste, che hanno manifestato malumore.
Il professor Grosso, difensore della Franzoni, raggiunto telefonicamente, non nasconde la sua soddisfazione e una certa emozione : "Quando affronto un problema - dice - lo faccio con il massimo impegno, la massima dedizione e il massimo delle mie capacità. Non mi pongo il problema se ce la farò, ma solo se ho fatto tutto il possibile. Questo è l'unico imperativo. Il tribunale del riesame ha valutato con molta attenzione quanto ho cercato di illustrare". "Sono estremamente soddisfatto - continua Grosso - Quanto deciso dal Tribunale delle libertà corrisponde alle mie richieste". E ancora: "Fa ridere, forse, ma a convincermi dell' innocenza di Anna Maria Franzoni, è stato in un primo tempo, l' istinto. L' istinto è come l' aria e come le nuvole, ma poi ho esaminato le carte processuali e a mio modestissimo avviso gli indizi erano di grande fragilità"
"Aspettiamo le motivazioni della corte d'appello di Torino. Noi continuiamo a credere nella nostra inchiesta e negli indizi che ci hanno portato a chiedere l' arresto per la signora Franzoni": è questo il primo commento del procuratore capo, Maria Del Savio Bonaudo. "Evidentemente i giudici non hanno ritenuto gli indizi così gravi come abbiamo fatto noi, è un problema di valutazione". "Non mi risulta che l' avvocato abbia prodotto nuovi elementi durante l' udienza di ieri, e il pm Cugge ha potuto replicare tranquillamente alla sua arringa. Ora - ha concluso - valuteremo le motivazioni per decidere su un eventuale ricorso in Cassazione"
Dal Resto Del Carlino


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