Il ragazzo ha comunque concluso il liceo e trovato un lavoro
Studente in cura: è allergico alla matematica
La diagnosi dei medici: epilessia da calcolo
Convulsioni e svenimento quando affronta l'algebra
MANTOVA - Una storia che alla lontana ricorda quella del film 'Beautiful Mind', dove è raccontata la schizofrenia del grande matematico Nash. A Mantova un ex studente liceale 19enne, studiando algebra ed equazioni, si è ammalato di epilessia da calcolo. Ora il ragazzo sta meglio, ha potuto riprendere gli studi e portarli a termine fino a trovare un lavoro, ma è ancora in cura dal dottor Giuseppe Capovilla, primario di Neuropsichiatria dell'ospedale Carlo Poma, uno dei tre centri lombardi per lo studio e la cura dell'epilessia in età pediatrica.
EPILESSIA DA CALCOLO - La notizia è apparsa sulla 'Gazzetta di Mantova'. Epilessia da calcolo: questa la diagnosi fatta dal medico: una malattia rara che ha cominciato a colpire lo studente all' età di 17 anni, mentre frequentava un liceo nel mantovano. Appena, a scuola o a casa, si chinava sul banco per risolvere un problema di matematica e veniva preso da un attacco di epilessia che lo faceva cadere a terra svenuto. Eppure, alle elementari e alle medie era fortissimo nei calcoli, e mai aveva accusato problemi. Da quando sono comparse quelle crisi, per il ragazzo è iniziato un pellegrinaggio in vari ospedali alla ricerca di una cura. Alla fine si è rivolto al reparto di neuropsichiatria infantile, dove gli è stata diagnosticata la malattia, e consigliata la cura che ha dato ottimi risultati.
ELETTRO-ENCEFALOGRAMMA - «Quando iniziava a fare i compiti di matematica avvertiva qualche scossa - hanno spiegato i sanitari -. Se smetteva, tutto andava bene, se continuava veniva preso da convulsioni. Attraverso l'encefalogramma abbiamo constatato che, effettivamente, mentre lo studente cercava di risolvere i problemi matematici le tracce dell'encefalogramma subivano delle alterazioni». Quanto accaduto al giovane paziente rientra nell'ambito «delle epilessie riflessive - spiega il dottor Capovilla -. Si tratta delle cosiddette epilessie fotosensibili , come possono essere ad esempio quelle da videogame , abbastanza frequenti».
2 aprile 2002
http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...tematica.shtml


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