Oggetto – S.N. E’ PRONTA AD OSPITARE I PATRIOTI PALESTINESI.
La reazione del popolo palestinese non è terrorismo ma lotta di liberazione nazionale.
Con un messaggio via email e fax inviato ad Arafat, Sardinnya Natzioni-indipendèntzia ha manifestato la propria incondizionata solidarietà con la lotta di liberazione nazionale che sta conducendo il popolo palestinese e la propria disponibilità, qualora ce ne sia il bisogno, ad ospitare patrioti palestinesi ricercati dalla polizia israeliana e americana.
Per Sardinnya Natzioni-indipendèntzia la strenua resistenza del popolo palestinese esprime pienamente quanto forte sia la volontà di ribellione dei popoli privati della sovranità sul proprio territorio nazionale ed è un monito per tutti gli imperialismi perché fa capire che la pace non si potrà mai basare sulla negazione dei diritti nazionali e sull’imposizione di sudditanze e di patrie.
Nel bunker di Ramallah, Arafat non sta difendendo solo i diritti del popolo palestinese ma anche quelli di tutte le nazioni senza stato, Kurda, Basca, Catalana, Corsa, Sarda ed altre che sono tenute in sudditanza, non da delle dittature, ma da stati democratici come quello d’Israele, tutti firmatari dei trattati sui diritti internazionali.
Una qualche critica è doverosa anche verso coloro che facendo gli scudi umani in Palestina, fanno gli antimperialisti in casa d’altri e gli imperialisti in casa loro, non ci risulta, infatti, che tra loro, francesi o italiani, ci sia qualcuno che riconosca il diritto all’indipendenza dei Corsi, dei Bretoni, dei Baschi o dei Sardi.
Noi siamo dalla parte degli oppressi e capiamo che spesso l’unica arma contro gli eserciti ben armati dell’oppressore è il sacrificio personale, che non è terrorismo ma guerra e le guerre non si vincono sconfiggendo gli eserciti ma i popoli.
Sardinnya Natzioni-indipendèntzia, seu de Casteddu bi''e Arroma 59




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