Citazione:
Originally posted by Hicks
- Ciaaaaaooo! Come va? Tutto bene vero!
- Beh, insomma, lo studio è un po' così e poi... (vorrei dire che odio ciò che ho scelto di studiare, e che non vedo alternative, e che i miei non ne vogliono nemmeno sentir parlare di cambiamenti, e che non vedo un futuro, e che per quanto mi sforzi di essere positivo il mio umore varia da grigio scuro a nero... ma capirebbe? No naturalmente, e poi mi interrompe subito...)
- Ma si che va tutto bene, sei giovane! Per forza che va tutto bene!
Mamma mia come sei grande, mi sembri sempre più alto!
- Veramente non ho messo su un centimetro che sia uno dall'ultima volta che ci siamo visti...
- Ma va là, guarda che gamba lunga che hai!
- Se lo dici tu...
- E la ragazza? Ce l'hai la ragazza vero? (Quasi con tono severo)
- Veramente al momento no
- Come no??!? Dovresti averne più d'una dovresti, guardati, sei nel fiore dell'età! (pura incredulità)
- Eh... sai... (devo forse dirgli che non è facile trovare una ragazza disposta a sopportare folate di pessimismo e alienazione anche molto lunghe? Che non mi interessano le avventure della durata di poche settimane, o che sto bene anche da solo? Capirebbe? No, naturalmente)
- Mi sembra strano, vuoi farmi credere che non hai ammiratrici? (Quasi glielo leggo in faccia il sospetto di star parlando con un "ricchione", e io, come se fossi dalla parte del torto, sento il bisogno di chiarire la mia posizione di etero convinto)
- No è che, sai... mi hai preso proprio in un periodo di transizione, lo studio... sai... ci ho dato dentro... ero un po' stanco...
- Eh dai, riprenditi, goditi la tua età!
- Eh si...
- E con lo studio tutto bene vero? Sei regolare, si, cosa fai? La quinta?
- Veramente sono già al terzo anno di università
- Ma dai!!! Come passa il tempo!! Che bravo!
(Non sono bravo, ho perso un anno al liceo e sono indietro con gli esami, ma ha senso che glielo dica? No, naturalmente)
- Eh, insomma... grazie
- E cosa studi?
- Economia
- Bello! E ti piace?
- Insomma, mica tanto, diciamo che non è il mio campo
- E perché non hai scelto qualcos'altro?
(Vorrei dire che tra la mia ignavia, le pressioni dei miei, la mia testa di cazzo e la mia vigliaccheria, mi sono infilato in fondo al pozzo da solo; ma capirebbe? No, naturalmente)
- Eh, avevo giudicato un po' male...
- Ma dai, che è bellissima si (aria fiera e decisa a sottintendere che devo "tirare fuori le palle")
(Adesso però cambia di nuovo lo sguardo)
- Dai, goditi la vita che sei giovane! Vorrei averla io la tua età!
...
- E trovati la ragazza!
Quante volte ho vissuto questo imbarazzante colloquio? Parenti, amici dei miei genitori... pure col commercialista di mio padre... dù palle!
Certo a questo punto mi piacerebbe proprio sapere cosa si prova ad essere ventenni normali, come scoprire il sale e lo zucchero dopo aver passato una vita senza usarli forse.
Non c'è niente di peggio dell'essere inglobati nello stereotipo "giovane=felice=iperattivo=macho=ecc." In realtà quei ventenni non sono "normali", ma frutto d'un ideale stantio ed omologatorio. La normalità è esprimibile entro un