Segnatevi questa data: 3 aprile 2002. Tra i tanti (devastanti) eventi storici di questi giorni, non vorrei vi fosse sfuggita una dichiarazione dell'economista Renato Brunetta a «Porta a porta». A richiesta dell'ex ministro Bersani, il Brunetta (per solito scalmanato più di Sgarbi) ha pacatamente ammesso che durante il governo di centrosinistra sono stati creati 1.800.000 (leggi: un milione e ottocentomila) nuovi posti di lavoro. E questo con tanto di Articolo 18 in vigore, per il reintegro di soli 92 lavoratori. Segnatevi anche queste cifre, prima che la banda del buco ci metta mano. Perché, si sa, c'è chi non sa perdere, ma anche chi non sa vincere. Come per esempio Berlusconi, il quale è tornato da Mosca dopo infiniti baci e abbracci con Putin. Il premier italiano, per lenire il dolore del distacco, ha promesso all'amico una settimana di programmazione televisiva italiana tutta dedicata alla amata Russia. Naturalmente sulle reti Rai, perché non è mica scemo a imporre un simile pedaggio a quelle Mediaset. Tanto più che Confalonieri si opporrebbe. Mentre la Rai non è sua «mera proprietà»e può programmarla e sprogrammarla come vuole, senza ombra di conflitto d'interessi. Baldassarre ha già fatto sapere di essere a disposizione.
CHI informerà CHI di COSA??
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