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  1. #1
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    Predefinito Le "bugie" della sinistra e la "Banda del Buco"

    Segnatevi questa data: 3 aprile 2002. Tra i tanti (devastanti) eventi storici di questi giorni, non vorrei vi fosse sfuggita una dichiarazione dell'economista Renato Brunetta a «Porta a porta». A richiesta dell'ex ministro Bersani, il Brunetta (per solito scalmanato più di Sgarbi) ha pacatamente ammesso che durante il governo di centrosinistra sono stati creati 1.800.000 (leggi: un milione e ottocentomila) nuovi posti di lavoro. E questo con tanto di Articolo 18 in vigore, per il reintegro di soli 92 lavoratori. Segnatevi anche queste cifre, prima che la banda del buco ci metta mano. Perché, si sa, c'è chi non sa perdere, ma anche chi non sa vincere. Come per esempio Berlusconi, il quale è tornato da Mosca dopo infiniti baci e abbracci con Putin. Il premier italiano, per lenire il dolore del distacco, ha promesso all'amico una settimana di programmazione televisiva italiana tutta dedicata alla amata Russia. Naturalmente sulle reti Rai, perché non è mica scemo a imporre un simile pedaggio a quelle Mediaset. Tanto più che Confalonieri si opporrebbe. Mentre la Rai non è sua «mera proprietà»e può programmarla e sprogrammarla come vuole, senza ombra di conflitto d'interessi. Baldassarre ha già fatto sapere di essere a disposizione.

    CHI informerà CHI di COSA??


  2. #2
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    Predefinito

    Baldassarre Berlusconi e la banda del buco

    Sono bastate poche settimane e Antonio Baldassarre che avevamo visto, provvisto di morbido cardigan e lodevoli propositi di pluralismo, festeggiare l’agognata presidenza Rai si presenta per quello che realmente è: l’uomo che deve mettere il servizio pubblico al servizio del governo Berlusconi. Davanti alla Commissione di vigilanza il fine giurista ha parlato con la brutale chiarezza del sovrintendente mandato dal nuovo padrone a mettere in riga la truppa. Prima ha sputtanato la passata gestione, accusando Zaccaria e i consiglieri dell’Ulivo di aver lasciato le casse di viale Mazzini completamente vuote. È la stessa tecnica del «buco» di bilancio sperimentata dal ministro Tremonti. Non è vero, il buco non esiste, ma così Berlusconi può giustificare la mancata diminuzione delle tasse agli elettori delusi. Calunniate, qualcosa resterà. A Baldassarre invece il buco serve per meglio cacciare i dirigenti scomodi. Come Freccero. Al capo di Raidue non si perdona la trasmissione di Luttazzi e Travaglio, quella che ha rischiato di far perdere le elezioni al cavaliere. E allora lo si accusa di aver dilapidato i soldi pubblici cosicché nel buco dell’ignominia egli possa finire insieme a Chiambretti e gli ultimi tentativi di satira intelligente che resistevano in Rai. E la vendita degli impianti di Raiway che avrebbe dato ossigeno ai bilanci se non fosse stata stoppata dal ministro Gasparri? Baldassarre promette un’inchiesta per accertare eventuali irregolarità. Di Zaccaria, ovviamente. Così tra un giudizio ingiurioso e un tintinnar di manette, Baldassarre spiana la strada ai nuovi direttori. È qui che il fine giurista ha dato il meglio di sé spiegando che «varrà il criterio di riorientamento culturale dei nuovi dirigenti alle preferenze espresse dagli elettori». Non è altro che la vecchia rozza spartizione democristiana, solo che ai tempi di Bernabei e di Bubbico almeno si aveva il pudore di non teorizzare il diritto della maggioranza a prendersi tutto. Baldassarre spiega «che si è sempre fatto così», ed è la frase più indecente dell’audizione. Chi è stato presidente della Corte costituzionale dovrebbe avere in sommo rispetto la legge, e non c’è scritto in nessuna legge che il servizio pubblico radiotelevisivo debba riflettere gli orientamenti della maggioranza. Le dichiarazioni del nuovo presidente possono avere se non altro il merito di aprire gli occhi alle anime belle che immaginavano chissà quali spazi di libertà e di pluralismo, baloccandosi con l’idea di un paio di reti e di tg non omologabili al governo. Dopo il Baldassarre day la strada verso l’editore unico televisivo, Silvio Berlusconi, sembra irreversibile. All’opposizione, se si comporta bene, forse spetterà un piatto di lenticchie. E anche piccolo.

    VOGLIO una risposta dai "destri".

  3. #3
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    Dove sono gli strenui adepti del pensiero unico??

 

 

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