da www.israele.net :
" Disinformazione palestinese
La solita vecchia arma dei regimi totalitari
Da un Comunicato dell'Ambasciata d'Israele a Roma, 4 aprile 2002
"Non era vero. Nessun sacerdote italiano e' stato ucciso il 2 aprile a Betlemme. Era una menzogna. E' vero invece che circa duecento miliziani palestinesi hanno violato, armi alla mano, un luogo santo e si sono asserragliati nella Chiesa della Nativita' a Betlemme da dove hanno sparato sui soldati israeliani. Ma questi sono i fatti, e i fatti importano poco. Adesso, e per chissa' quanto tempo, gli israeliani saranno "quelli che sparano anche sui religiosi nei luoghi sacri". Ancora una volta la menzogna ha fatto il suo sporco lavoro".
Lo si legge in un comunicato dell'Ambasciata d'Israele a Roma diffuso mercoledi'. "Piu' la menzogna e' grossolana - prosegue il comunicato - piu' funziona. Arafat a Davos ha accusato Israele di usare proiettili all'uranio contro i palestinesi. Sua moglie Suha, parlando con Hillary Clinton, ha accusato Israele di avvelenare l'acqua dei palestinesi. Il rappresentante dell'Autorita' Palestinese in Italia e' andato in televisione ad accusare Israele di togliere le luci di Natale ai bambini di Betlemme. La radio palestinese ha accusato Israele di gettare caramelle avvelenate ai bambini di Gaza. E cosi' via, in modo martellante, giorno dopo giorno, menzogna dopo menzogna.
Sono le famose "fonti palestinesi", spesso e volentieri citate dagli organi di stampa occidentali senza esercitare il minimo controllo. Eppure l'esperienza dovrebbe dettare un po' di cautela. Perche' sono le stesse fonti che definiscono "incidente stradale" un attentato terroristico, che definiscono la Shoa' "un'invenzione degli ebrei", che accusano gli ebrei degli attentati dell'11 settembre. Sono le stesse fonti che, ad ogni strage di inermi cittadini israeliani su un autobus o in un bar, denunciano il "genocidio del popolo palestinese".
Bastano pochi minuti per inventare una menzogna e metterla in circolazione. Bastano poche ore perche' quella menzogna faccia il giro di tutto mondo, rilanciata e moltiplicata da tutti gli organi di informazione. Pochi ne dubiteranno, soprattutto se e' una menzogna che "piace" perche' conferma gli stereotipi: israeliani "cattivi assassini", palestinesi "povere vittime".
Quando la menzogna verra' controllata, smascherata e smentita sara' comunque troppo tardi. Nella testa di ognuno restera' la prima impressione. E presto arrivera' un'altra menzogna a rafforzarla.
E' facilissimo sfruttare il meccanismo frenetico dei mass-media, sempre affamati di notizie dell'ultimo minuto. Basta avere il coraggio di farlo senza scrupoli e senza vergogna.
Arafat e i suoi propagandisti conoscono bene questa tecnica e ne fanno largo uso. Niente di nuovo - conclude il comunicato - I regimi totalitari hanno sempre fatto uso sistematico della disinformazione per distogliere l'attenzione della gente dai veri problemi e dai veri responsabili, impedendo qualunque forma autentica di critica e controllo ."
(Comunicato dell'Ambasciata d'Israele a Roma, www.israel-amb.it, 3.04.02)
Shalom!




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Nobis ardua 