Accolto da un tiepido applauso, il «senatur» sottopone infatti la platea a una vera e propria doccia fredda. Dopo qualche complimento a chi «come noi fa politica perché ci crede», il leader della Lega dice papale papale che le cose così non vanno. Non per colpa di Alleanza nazionale, o non solo. «Certo, parlare dopo Berlusconi, che sa vendere benissimo le cose che dice... Ma qui bisogna ragionare - dice serio Bossi - Perché sull'articolo 18 nel governo ci sono stati dei tentennamenti, e questo ha dato forza a una sinistra che era alla ricerca di una rivincita politica». E mentre in platea qualcuno sgrana gli occhi, insiste impietoso. «Anche grazie all'impasse del governo la sinistra si è rimessa in piedi più in fretta di quel che si pensava - dice, ben sapendo che i sondaggi sulla popolarità di palazzo Chigi sono ben diversi da quelli di Datamedia - Certo le elezioni politiche sono lontane, ma qualcosa di nuovo c'è ne io dico che dobbiamo stare attenti. Il vecchio sistema di potere è sempre lì, o la Casa delle libertà lo cambia rapidamente o viene smantellata come è successo al centrosinistra».




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