e per non beccarsi di anti-semiti se ne vanno alla chetichella...
Con buona pace dei palestinesi e di Arafat.![]()
e per non beccarsi di anti-semiti se ne vanno alla chetichella...
Con buona pace dei palestinesi e di Arafat.![]()
Forse avranno pensato che quelli in testa al corteo, fossero kamikaze veri, con tanto di esplosivo...Originally posted by Totila
e per non beccarsi di anti-semiti se ne vanno alla chetichella...
Con buona pace dei palestinesi e di Arafat.![]()
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No semplicemente non ci stanno a manifestare insieme a chi espone striscioni ineggianti alla distruzione di Israele.


Ma fanno solo finta di contestare chi ha pianificato la distruzione dei palestinesi.
2010:


Mi meraviglia che lo abbia fatto Bertinotti.Originally posted by bom-bim-bom
No semplicemente non ci stanno a manifestare insieme a chi espone striscioni ineggianti alla distruzione di Israele.
Non perchè non lo pensi realmente, quanto perchè è politicamente un errore.![]()
Palestinesi vestiti come kamikaze: sindacati, Ds e Margherita lasciano il corteo
ROMA, 6 APRILE 2002- È finita con una profonda lacerazione la giornata che doveva dare da Roma un segnale importante «da sinistra» per la pace in Medio Oriente. Da una manifestazione che nasceva sotto l' insegna dell'unità per chiedere una pace 'giustà in Palestina, si è finiti ad un corteo spaccato, con le diverse anime degli organizzatori in conflitto. A dare la scossa sono stati i sindacati confederali di Roma e del Lazio: a mezzogiorno hanno ritirato l'adesione al corteo, lasciando interdetti gli stessi militanti che erano già pronti a scendere per le strade di Roma. «La piattaforma iniziale - hanno affermato - è cambiata e a questo punto non ci sono più le condizioni per una nostra adesione». Lo stesso pensiero che ha ispirato l'abbandono della piazza da parte dei Ds. Mentre la Margherita, in strada non è mai arrivata perchè ha ritirato l' adesione subito dopo la nota dei sindacati. Fermi nelle loro posizioni sono rimasti Rifondazione Comunista, Pdci e Verdi, che hanno comunque sfilato e cercato di ricompattare gli animi piuttosto delusi dei circa 20 mila partecipanti, secondo le stime degli organizzatori. Da Prc e No global è anche arrivato un forte dissenso nei confronti di chi se ne è andato. «Il ritiro è una cosa gravissima» ha commentato l'assessore capitolino di Prc Luigi Nieri, mentre per i no global «chi si sottrae accetta la logica di Sharon». Sarebbe stato proprio il punto sul terrorismo a dividere: per i sindacati era imprescindibile la condanna di ogni forma di terrorismo; per altri, invece, occorreva fare un distinguo tra terrorismo e resistenza. Disaccordo anche su come chiudere la manifestazione: Cgil, Cisl e Uil chiedevano un intervento unico dal palco mentre Rifondazione, No Global e comunità palestinese premevano affinchè a parlare fossero tutte le anime presenti alla manifestazione. Così la gente in piazza è rimasta a lungo disorientata, in molti non sapevano bene cosa fare, è anche circolata la voce che la manifestazione fosse saltata. Per questo il corteo si è mosso improvvisamente, con alla testa dei giovani della comunità palestinese romana vestiti come i loro 'fratellì kamikaze. Mancava, invece, lo striscione che avrebbe dovuto aprire il corteo e riassumere l'idea della manifestazione: «Pace in medio oriente. Due popoli due Stati», che non è mai arrivato in piazza della Repubblica. Una partenza, dunque, carica di nervosismo che ha costretto il deputato verde Paolo Cento a una lunga opera di 'ricuciturà tra i palestinesi e quella che poi è stata definita la vera testa del corteo, dove c'erano il rappresentante dell'Anp in Italia, Nemer Hammad è monsignor Hilarion Capucci, patriarca di Gerusalemme in esilio. Dietro di loro hanno sfilato migliaia di romani, giovani, donne e bambini, in un clima di assoluta tranquillità, ma anche cittadini musulmani con le loro bandiere: Algeria, Egitto, Iraq, Turchia. Presente anche la comunità curda con bandiere e i ritratti di Ocalan. Tra i manifestanti anche gli «ebrei contro l'occupazione», un gruppetto di cittadini italiani di religione ebraica, applauditi dal resto dei manifestanti. Tutti contro Sharon e a sostegno dell'Intifada gli striscioni e gli slogan, che anche in piazza del Popolo hanno fatto da cornice agli interventi dal palco. Negli stendardi anche riferimenti poco amichevoli al presidente americano George Bush, chiamato in causa dallo stesso Nemer Hamad. «In questi momenti difficili - ha detto il rappresentante dell'Anp - il nostro popolo è sotto la guida eroica del presidente Yasser Arafat. E sbaglia l'amministrazione americana, e sbaglia Bush, se pensano che si può negoziare senza il presidente Arafat». Nonostante il fallimento del corteo, l'unità alla piazza l' ha regalata monsignor Capucci quando dal palco, indicando un ritratto di Arafat e citandolo come «il nostro presidente» ha riscosso l'applauso dei manifestanti salutando «con ammirazione il popolo palestinese e i figli dell'Intifada che andrà avanti fino alla vittoria».
http://ilrestodelcarlino.quotidiano..../04/06/3208523


Ma come siete buoniOriginally posted by bom-bim-bom
No semplicemente non ci stanno a manifestare insieme a chi espone striscioni ineggianti alla distruzione di Israele.
No non sono buoni, ma il solo pensiero che il rabbino capo li accusasse di essere anti-semiti li ha fatti impallidire...Fra poco scenderanno in piazza a inneggiare a Sharon...![]()
Sono solo delle banderuole...


Tu parli di "banderuole"? Tu che sputi sul liberismo ecc ecc?
ahahahahahah
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Originally posted by Nanths
Tu parli di "banderuole"? Tu che sputi sul liberismo ecc ecc?
ahahahahahah
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