Le antiche insegne milanesi potrebbero tornare ad apparire ...
Le antiche insegne milanesi potrebbero tornare ad apparire nelle strade cittadine. Il segretario e capogruppo leghista a Palazzo Marino, Matteo Salvini, annuncia di avere ottenuto tutti gli ok per restaurare la tradizione ambrosiana. C’è il via libera dall’assessore al Commercio Roberto Predolin e interessamento di Regione e Provincia. Il progetto è quello di premiare con un contributo i negozianti e gli artigiani che decidessero di cambiare l’insegna recuperando i nomi degli antichi mestieri milanesi. «L’idea - spiega Salvini - mi è venuta chiacchierando con mia nonna, arrivata in città da Mantova nel 1940: allora si capiva di essere a Milano, mi ha detto. Oggi, rischia di non essere più così». Il contributo sarà destinato anche a coloro che ricorderanno nelle insegne i toponimi tradizionali, i nomi delle località d’un tempo: «Porta Cicca, l’Ortiga, il Verzée - spiega Salvini -. Perché Milano, a differenza di altre città che mantengono ben salda l’identità dei quartieri, va perdendo anche quella». Il contributo, infine, potrebbe anche richiedere qualche vincolo di ordine estetico: «Non vogliamo dire ai negozianti come devono fare le loro insegne. Ma certamente, per accedere al contributo, bisognerà rispondere a qualche requisito di compatibilità ambientale». Ma dalle opposizioni, il primo commento è cauto: «Mi sembra una risposta debole - dice Alberto Mattioli della Margherita - a un’esigenza vera, quella di rilanciare i vecchi mestieri milanesi».
E.... Un bravo a Matteo Salvini che ho sentito questa sera anche a rpl, l'importante ora è che i commercianti raccolgano l'invito, io le poche volte che sono stata a Milano, e sempre per le manifestazioni della Lega, nelle insegne capeggiavano nomi inglesi e moltissimi made in china, speriamo che l'idea veramente molto bella e soprattutto utile abbia successo.
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