Leggete questa notizia sul forum EUROPA, UNIONE E PROSPETTIVE
http://www.politicaonline.net/forum/...&threadid=5116


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"Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
KARL R. POPPER


Da parte mia domani mi vado a comprare un'altra cassetta di pompelmi provenienti dalla Terrasanta (certificati).
Shalom!


Tutti sanno quale sia la mia simpatia per la democrazia israeliana. Tuttavia per la prima volta sarei favorevole a delle misure contro Israele. Non tanto per quello che sta succedendo ma per il rifiuto di Sharon di far incontrare Arafat a Solana e Piquet.
Noi europei chi siamo scusate? Il nulla?
"Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
KARL R. POPPER


Noi europei che cosa abbiamo fatto per indurre Arafat a dissociarsi dal terrorismo, combatterlo e rispettare gli impegni?
I kamikaze hanno colpito a Gerusalemme, Telaviv....non, per nostra fortuna, a Roma o Madrid.
Shalom!


E cosa c'entra scusa? I leader europei vogliono incontrare Arafat. Magari da un incontro può nascere qualcosa di buono. Probabilmente non cambierà nulla ma in ogni caso è meglio che rimanere impotenti davanti alla tv.
Difendere Israele è una cosa. Offendere gli amici europei un'altra. Sarebbe bastato permettere un incontro con Solana.
Shalom
"Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
KARL R. POPPER


studentelibero: Sharon non impedisce l'inviato europeo a incontrare se stesso.
Considera giustamente la gravità e la pericolosità della richiesta europea. Prodi e i suoi collaboratori dovrebbero "pesare meglio" le parole e i loro significati.
Arafat, ed è ormai provato, è coinvolto pesantemente con il terrorismo palestinese e permettere che inviati di altri paesi incontrino il "capo" del terrorismo palestinese ora prigioniero di Israele può essere considerato un "premio" allo stesso terrorismo.
saluti


Come l'esperienza del passato più o meno recente ha dimostrato, l'applicazione di 'sanzioni economiche' non servirà probabilmente a nulla per un complesso di motivi, non ultimo dei quali la facilità con la quale esse potrebbero essere 'aggirate'...
Anche se sono sicuro di attirare con le mie dichiarazioni le feroci critiche di 'qualcuno', è evidente la sostanziale 'equivalenza' tra la guerra di Sharon contro il popolo Palestinese e, un esempio tra i tanti, la guerra di Milosevitch contro il popolo Kosovaro, entrambe spacciate come 'guerra al terrorismo', in realtà una vera e propria 'guerra etnica' che non fa distinzioni tra 'terroristi' e civili inermi. Al pari della guerra in Kosovo esiste un solo modo per porvi fine, ossia un intervento militare, e questo può essere attuato da un'unica potenza al mondo, ossia gli Stati Uniti. Ma a questo punto emerge, purtroppo, una sostanziale differenza tra Sharon e Milosevitch, che non poteva contare, a differenza del 'collega', del decisivo appoggio politico e finanziario della lobby ebraica, contro la quale neppure a Bush è consentito negli Stato Uniti di schierarsi contro.
cordiali saluti!...
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato


Non contesto la scelta di Sharon. Contesto il fatto che fra Europa e Usa ci siano due pesi e due misure. Perché fino a prova contraria, Powell, se lo desidera lo può incontrare.Originally posted by mustang
studentelibero: Sharon non impedisce l'inviato europeo a incontrare se stesso.
Considera giustamente la gravità e la pericolosità della richiesta europea. Prodi e i suoi collaboratori dovrebbero "pesare meglio" le parole e i loro significati.
Arafat, ed è ormai provato, è coinvolto pesantemente con il terrorismo palestinese e permettere che inviati di altri paesi incontrino il "capo" del terrorismo palestinese ora prigioniero di Israele può essere considerato un "premio" allo stesso terrorismo.
saluti
E' in questa ottica che sono arrabbiato.
"Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l’abuso della libertà".
KARL R. POPPER


studentelibero: stavolta anche uno ben attento e informato si è lasciato sfuggire un particolare illuminante.
Powell ha dichiarato che "spera" di poter incontrare Arafat.
saluti
All'amico fecia: conosco pochissimo la "storia" e le vecchie e nuove "battaglie" tra i serbi e i kosovari, per poterti rispondere ed eventualmente contestarti.
Mi informo e ci sentiamo.
saluti


Ecco il punto, Milosevic non aveva nessuna lobby serba a Washington.
E mi chiedo anche il perché Powell si limiti a sperare di incontrare Arafat, visto il ruolo da lui occupato nell'unica superpotenza mondiale. Cosa farebbe la sucitata lobby, taglierebbe i fondi?
Fecia hai ragione su tutta la linea eccetto, forse, che sulle sanzioni.
Escludendo a priori le sanzioni da parte degli USA, le sanzioni europee avrebbero un'impatto deciso sull'economia israeliana. Sarebbero costretti a esportare lontano, dall'altra parte dell'oceano e importare sallo stesso luogo. Con i costi di trasporto relativi. Alla lunga forse...
Ma non facciamoci illusioni. Ogni proposta di sanzioni viene bloccata nel consiglio di sicurezza ONU.
X studente libero: siamo ancora deboli, Francia e Germania sono in campagna elettorale, per cui si comprende perché alcuni sono riluttanti.
Non nego che lo spero!!! Ci hanno trattato da idioti.