BUROCRAZIA: SGOMBRATO MAROCCHINO AGLI ARRESTI DOMICILIARI
Jesolo, 12 apr. - (Adnkronos) - Imbarazzo burocratico a Jesolo dopo che il Comune ha disposto lo sgombero e il sequestro, revocando il certificato di abitabilita', di un immobile nel quale da alcuni giorni era agli arresti domiciliari Hilal Said, ventunenne marocchino che sabato scorso ha investito e ucciso Hamid Canatijas, bosniaco.
L'arresto era stato confermato martedi' 10 aprile dal gip Lucia Marino con l'obbligo di risiedere nella casa posta oggi sotto sequestro. Il giovane, ligio alle disposizioni del Tribunale, al momento dello sgombero non voleva sentirne parlare, almeno fino a nuovo ordine da parte del gip.
La soluzione dell'incidente burocratico e' toccata alle forze dell'ordine, quelle stesse che qualche settimana fa avevano effettuato il sopralluogo per verificare lo stato dell'immobile, ritenendolo non idoneo. Nel giro di poche ore, indipendentemente da eventuali responsabilita', e' stata trovata per Hilal Said una nuova 'casa prigione', questa volta abitabile, con luce e impianto di riscaldamento. Mentre per la vecchia 'prigione', di proprieta' di un cittadino di Jesolo e affittata ad un cittadino marocchino che a sua volta la subaffittava ad altri stranieri, entro dieci giorni ''dovranno essere ripristinate le normali condizioni igienico-sanitarie''
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E vai........, sempre meglio,..... da notare la seguente frase:Nel giro di poche ore, indipendentemente da eventuali responsabilita', e' stata trovata per Hilal Said una nuova 'casa prigione', questa volta abitabile, con luce e impianto di riscaldamento.
Vorrei proprio sapere quanti dei ns. poveri pensionati hanno potuto godere di tal privilegio quando hanno subito lo sfratto.
Che schifo...........a casa dovevano mandarlo, immediatamente....a casa sua nelle sue patrie galere......sveglia CASTELLI....SVEGLIA.
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