Berlusconi, inquieto come non mai per i molti sondaggi ricordati analiticamente da Brunik che lo danno in picchita libera annuncia:
Slitta la festa della vittoria
ROMA - La "festa della vittoria" può attendere. La grande manifestazione elettorale di tutta la Casa della libertà a sostegno del governo e in risposta all'adunata della Cgil a Roma, non si terrà più sabato 11 maggio. E' stato tutto rinviato di un mese, all'11 giugno, ad un un anno esatto dal giuramento dei ministri al Quirinale.
L'imminente avvio della campagna elettorale per il voto amministrativo ha convinto Silvio Berlusconi a cambiare obiettivo. E nell'annunciarlo al comitato di presidenza di Forza Italia, il Cavaliere ha spiegato il senso della sua decisione.
Non un cambiamento di programma, ma una scelta di correttezza istituzionale. Il Cavaliere ha parlato chiaro ai suoi. Saremmo accusati di scendere in piazza per fare campagna elettorale. E questo non possiamo permettercelo, altrimenti commetteremmo lo stesso errore che fece D'Alema quando era a Palazzo Chigi. "Ricordate le regionali del 2000? - ha fatto presente il Cavaliere - D'Alema fece campagna elettorale e io lo criticai. Non possiamo esporci sul palco alle stesse critiche prima del voto sui sindaci". Dunque, festa rimandata.
Meglio evitare brutte figure in vista delle elezioni...?




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