MILANO – Stalinisti, secondo il presidente del consiglio comunale Giovanni Marra, quegli eletti del centrosinistra che non vogliono Umberto Bossi in aula a parlare di immigrazione.

Il caso è stato sollevato dal capogruppo della Margherita Alberto Mattioli, che nel corso della conferenza dei capigruppo ad inizio settimana ha richiesto “garanzie di serietà” al capo dell’assemblea civica dopo che la Lega nord ha iscritto a parlare il Senatùr, primo degli eletti a Palazzo Marino per il Carroccio e mai intervenuto ad una seduta del consglio comunale.

La presenza di Bossi è annunciata invece per il 18 maggio, quando il leader leghista parlerà nel corso di una seduta straordinaria sull’immigrazione. L’iniziativa del gruppo alleato del Polo è stata accolta da Marra e bollata come tentativo di propaganda elettorale a pochi giorni dal voto amministrativo dalla Margherita.

Tanto da suscitare la reazione inviperita, e rivolta al presidente del consiglio, di Mattioli. La replica, dai toni tutt’altro che concilianti, non si è fatta attendere. “Attribuire patenti di serietà cercandole per vie diverse da quelle del libero consenso, rimanda ad una stagione di staliniana memoria che vorremmo non si ripetesse mai”, manda a dire Marra a Mattioli.

Una trovata elettorale geniale, speriamo che ne diano risalto il più possibile...