Stiamo assistendo alla riscoperta, in tutta Europa, delle identità cosiddette locali, di quelle che vengono chiamate piccole Patrie ma che invece sono le vere Patrie, essendo stati come l'Italia degli stati che contengono al loro interno una pluralità di etnie che tra di loro non hanno niente a che fare: siciliani e friulani, calabresi e veneti, napoletani e trentini.
In quest'ottica anche nel Veneto si assiste a un certo fermento identitario che speriamo porti all'indipendenza della nostra terra prima che l'Italia ci trascini verso il nord Africa e che la meridionalizzazione della nostra gente sia irreversibile.
Ma esiste il popolo veneto?
Molti dicono di no, che si tratta di un'invenzione, ma molto spesso sono gli stessi che hanno la pretesa di dire che esisterebbe il fantomatico popolo italiano.
Sicuramente abbiamo origini comuni: i nostri antenati Veneti, che hanno dato il nome a questa nostra terra, si sono insediati almeno 3000 anni fa nel nostro territorio.
Poi c'è, pur con le differenze dovute ai diversi contesti ambientali, una comune cultura caratterizzata dall'onestà, dalla voglia di darsi da fare senza aspettare l'aiuto dello stato, dallo spirito di sacrificio: tutte qualità comunque da non intendersi in senso assoluto ma in confronto ad altri popoli dello stivale.
Però non tutti remiamo dalla stessa parte: a esempio i veneziani sembra quasi che si offendano se vengono chiamati veneti, e hanno la puzza sotto il naso tipica delgli abitanti delle capitali.
I bellunesi guardano verso il Trentino, soprattutto per i soldi, accampando un presunto disinteresse della regione nei loro confronti.
I rovigotti sembrano orientati più verso Ferrara che verso il resto del Veneto.
Quindi resta il fatto che origini comuni, storia e cultura comuni, non assicurano una unità di intenti e la consapevolezza di essere un popolo.
Non resta altro che sottolineare che se un giorno la nostra amata terra veneta sarà libera non dovrà esserlo sulla base dei soprusi compiuti dallo stato italiano, ma dovrà mettere assieme i territori che liberamente e democraticamente decideranno di unirsi.
Potrebbe quindi succedere che il Veronese, il Vicentino, il Padovano e il Trevisano formino un nuovo stato veneto, che il Bellunese se ne vada, se lo accettano, con il Trentino, che il Polesine si orienti verso Ferrara, e che infine Venezia torni a essere quella città stato che era all'inizio della sua gloriosa storia.




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