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    Predefinito Golpe militar-reazionario in Venezuela!

    Venezuela, colpo di Stato militare: deposto Chavez
    Caracas, 073


    Dopo tre giorni di sciopero generale e di violenti scontri di piazza, costati almeno una decina di morti (leggi qui) , in Venezuela l'era del controverso presidente Hugo Chavez si è conclusa: secondo quanto riferito dai mass media locali l'ex tenente dei parà si è arreso alle forze armate che si sono ribellate al suo regime.

    Secondo fonti giornalistiche, Chavez si è consegnato a tre alti ufficiali nel Palazzo di Miraflores, sede della Presidenza della Repubblica. Sembra che sia stato trasferito poi via terra nella base aerea di La Carlota. In precedenza il generale Alberto Camacho Kairuz, della Guardia Nazionale, aveva annunciato che Chavez e il suo governo avevano "abbandonato le prooprie funzioni" e che "l'intero Paese" si trovava ormai "sotto il controllo delle forze armate nazionali".

    In tutto la presidenza Chavez, conquistata con una dilagante vittoria alle urne nelle elezioni del 1998, si è protratta in tutto per tre anni, due mesi e dieci giorni.

    Il presidente di Fedecamaras (la Confindustria venezuelana), Pedro Carmona Estanga, a quanto pare ha accettato di guidare una Giunta di governo di transizione. Carmona Estanga ha guidato tutte le manifestazioni contro il capo dello stato negli ultimi mesi, insieme al sindacato Confederazione dei lavoratori del Venezuela (Ctv). (Red)

  2. #2
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    Predefinito Re: Golpe militar-reazionario in Venezuela!

    come al solito ci sarà la zampino degli yankee intervenuti per rispristinare la libertà e la democrazia......e magari, considerato l'aumento del prezzo del greggio causato dal cattivone Saddam, depredare un po' di petrolio a Maracaibo......

    SOLIDARIETA' AL PRESIDENTE CHAVEZ

  3. #3
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    Predefinito

    E' proprio questo il motivo Tov, un altro golpe finanziato dai dollaroni per mettere le mani sul petrolio venezuelano mediante il classico golpe militare!Una brutta notizia

    Solidarieta' con Chavez!

  4. #4
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    Predefinito

    Ritengo che la notizia sia di un gravità eccezionale.
    All'ombra mediatica del massacro palestinese , l'imperialismo capitalistico, burattinaio di una pseudo-protesta popolare , GUIDATA DAL POLO PETROLIFERO VENEZUELANO!!!, ha portato a compimento l'ennesima operazione di nientificazione della volontà rivoluzionaria e indipendentista dei popoli sud-americani.
    La gravità di questo fatto, ripeto, non deve essere sminuita dalle notizie provenineti dalla Palestina.


    Ciò che è successo a Chavez è una tragedia dalle conseguenze terrificanti per tutto il Sud-america.
    E' una tragedia per tutto il mondo.

    L'imperialismo capitalistico non va riformato, va distrutto!
    Costi quel che costi!
    Viva il compagno Chavez!
    Viva il Presidente Fidel Castro!

    Viva le Fuerzas Armadas Revolucionaries de Colombia!

    .....e ora altri anni bui sul continente latino-americano......e i pagliacci occidentali pensano ai no-global......maledetti complici...
    PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
    FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!

  5. #5
    Quin igitur expergiscimini?
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    Predefinito VOGLIAMO LA VERITA'!

    Eravamo stati profeti, purtroppo. Vi ricordate quando agli inizi di febbraio, dalla Spagna, avevo mandato su questo forum una serie di interventi sulla grave situazione venezuelana, che dalla stampa iberica era già allora seguita con molta attenzione, per ovvi motivi di stretti legami storici ed economici?
    Da mesi in effetti la destra stava organizzando la destabilizzazione interna con l'appoggio dei principali mezzi di comunicazione, schierati apertamente contro il processo di trasformazione rivoluzionaria avviato da Chavez. Dei sette principali canali televisivi, il governo poteva disporre solamente di uno (quello statale) e la stampa era completamente in mano alla destra. Uno dei più grandi gruppi editoriali era addirittura legato a doppio filo con la mafia cubana anticastrista diMiami.
    La strategia di comunicazione mediatica ha puntato a trasmettere un' immagine di caos, illegittimità del presidente che pure era stato eletto con la schiacciante maggioranza dei voti nel 1998. Un' immagine prontamente veicolata anche dalla stampa estera.
    Lo scenario da febbraio, appunto, ricordava da vicino quello del Cile pregolpista: la borghesia dei quartieri alti scende in piazza con i "cacerolazos" insieme alla destra chiedendo alla forze armate di intervenire per "cacciare Chavez, dittatore comunista amico di Fidel" e contro la "cubanizzazione del paese".
    La Cia, intanto, lavorava febbrilmente, in particolare da quando era stata invitata a chiudere il suo ufficio principale che, grazie ai precedenti governi addomesticati, era installato nella caserma di Las Tunas, quartier generale delle forze armate. Correvano, inoltre, voci di una "campagna acquisti" all' interno del Parlamento per comprare i deputati e farli votare contro Chavez, al prezzo di 2 milioni di dollari.
    Ciò che è accaduto negli ultimi tre giorni è una tragedia. Dobbiamo far sapere come sono andate realmente le cose.
    Lo "sciopero generale" che ha portato al golpe è stato per lo meno anomalo. Era "unitario", ma tra padroni e la Ctv (Centrale dei lavoratori del Venezuela), il sindacato legato mani e piedi al vecchio sistema bipartitico (liberali/socialdemocratici). Per capirci, sarebbe come se in Italia Bertinotti vincesse le elezioni, Rifondazione Comunista andasse al governo e Confindustria, Cisl, Uil e Ugl (e forse anche un pezzo della Cgil) proclamassero insieme uno sciopero generale!
    Era, pensate un po', uno sciopero indetto a difesa dei dirigenti miliardari dell' impresa petrolifera di Stato (PdVSA). Domenica scorsa, infatti, Chavez aveva licenziato ben sette grandi menagers di Stato accusati di "sabotare un' impresa di tutti i venezuelani" e di fare il gioco della reazione! Ma lo sciopero era andato male. I trasporti, il sistema bancario, i servizi pubblici avevano funzionato. Invece i grandi centri commerciali e la McDonald's (sic!) avevano chiuso, nonostante la presenza dei lavoratori che in diversi casi avevano denunciato i padroni al Ministero del lavoro per la violazione dei loro diritti. Anche la Coca-Cola, la Ford e la General Motors avevano dichiarato la serrata!
    Ma le strade di Caracas si erano riempite di "pobladores", che scendevano dai quartieri popolari a difesa di Chavez e del processo pacifico di trasformazione. Come risposta alle mobilitazioni della destra, ieri mattina si era svolta un' imponente manifestazione conclusa al palazzo presidenziale di Miraflores contro gli "squallidi", epiteto con cui vengono identificati i reazionari. Che cos' è successo dopo? Le notizie trasmesse dalla televisione sono del tutto inattendibili.
    Onore al Presidente Chavez!
    Viva la rivoluzione bolivarista!

  6. #6
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    Predefinito Il retroscena internazionale del golpe

    E' impossibile capire quanto è accaduto in Venezuela senza tener conto del quadro internazionale dopo l' 11 settembre.
    L' immediata opposizione di Chavez al Plan Colombia ed alla ulteriore militarizzazione del conflitto colombiano (anche con il rifiuto di concedere lo spazio aereo venezuelano per attaccare le forze guerrigliere) e l' appoggio ad una soluzione negoziata del conflitto avevano già provocato l' ira di Washington.
    Se fino ad oggi non vi erano stati atti di rappresaglia armata da parte degli americani, ciò era dipeso dalla necessità di mantenere una fonte importante e vicina nella somministrazione di petrolio (la prima del mondo occidentale per export verso gli Usa), in un momento in cui due dei principali paesi produttori (Iran e Iraq) sono indicati come i prossimi obiettivi di attacchi militari statunitensi e la stessa Arabia Saudita vive una crescente instabilità politica e sociale. Ma evidentemente gli statunitensi stavano preparando il golpe. Sul versante energetico, il ruolo strategico all' interno dell' Opec, anche dopo la visita di Chavez in Iraq, Libia, Iran non era stato certo digerito dalla Casa Bianca ed oggi il Venezuela ha la presidenza dell' Opec.
    Altrettanto sgradita ai petrolieri dell' amministrazione Bush la proposta di Chavez della costituzione di "Petroamerica", una impresa latinoamericana /a partire da Brasile e Venezuela). Più volte, inoltre, Chavez si era espresso contro la creazione dell' Alca (Area di libero commercio delle Americhe) fortemente voluta da Bush. Il riavvicinamento del Venezuela al Mercosur (l'accordo subregionale cui partecipano Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), rafforzando il rapporto con il presidente brasiliano Cardoso, aveva contemporaneamente esasperato gli Usa.
    La goccia che aveva fatto traboccare il vaso era stata, come si suol dire, la condanna esplicita della guerra contro l' Afghanistan, che aveva provocato il richiamo temporaneo dell' ambasciatore americano a Caracas e le dure reazioni di Colin Powell e del direttore della Cia, George Tennet.
    Infine le buone relazioni avviate con la Cuba di Fidel Castro che avevano permesso, tra l' altro, di riaprire un canale commerciale sud-sud, concretizzando l' interscambio tra petrolio venezuelano e assistenza sanitaria cubana.

  7. #7
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    Predefinito

    La caduta del Presidente Chavez, è un duro colpo per il movimento rivoluzionario antimperialista di tutto il mondo.
    Chavez rappresentava una luce di una possibile riscossa che avrebbe investito negli anni futuri tutta l'America Latina.
    Il sostegno alle Farc ed a governi antimperialisti quali quello cubano ed irakeno, attuato dal Presidente Chavez era un pericolo per l'egemonia imperialista americana nell'area sudamericana.
    Il golpe effettuato dalle forze militari e dalla borghesia medio-alta del Venezuela è la prova lampante che le riforme previste da Chavez non avrebbero colpito gli oppressi, ma gli oppressori del popolo.
    Con la caduta del governo di Chavez, l'imperialismo americano ha il via libero per attuare il famigerato Plan Colombia e per instaurare in tutto il sudamerica la propria dittatura.

    Viva il compagno Chavez!
    Viva le Farc!
    A morte l'imperalismo americano!

    Ora e sempre Resistenza!

  8. #8
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    Predefinito

    Cari compagni avete ragione la caduta di chavez è un duro colpo per tutto il movimento rivoluzionario, per le masse diseredate di quel continente....non è un caso che a scendere in piazza siano stati i cacerolazos come ai tempi di Pinocchietto

    e non è un caso che il nuovo capo del governo sia il presidente della confindustria e che il boia Bush abbia subito espresso soddisfazione.....

    inoltre la situazione di caracas ricorda molto l'insurrezione "popolare" di Belgrado


    VIVA IL PRESIDENTE CHAVEZ
    MORTE AGLI YANKEE E AI LORO SERVI

  9. #9
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    Predefinito

    Quando stamani ho comprato il giornale c'era scritto di rivolte e di cinque morti in scontri. Si diceva che la gente in piazza era stata portata dal sindacato degli industriali e da una parte del sindacato operaio (servi!). Ho sperato che la notizia sentita ieri notte della deposizione di Chavez fosse stata smentita. Ma si è trattato solo per un attimo.

    Questa volta l'imperialismo ha dato uno dei più grandi colpi vincenti che potesse realizzare: ora Castro è solo coi marines in casa. Ora le Farc sono sole. Ora l'America Latina è ripiombata nell'oscurità...

    Figli di merda! Pagherete caro! Il mondo vi odia profondamente!

    W la resistenza di tutti gli oppressi! W tutti gli oppositori al sistema criminale americano!

  10. #10
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    Predefinito

    Il governo golpista confindustriale, armato e finanziato dalla Cia ha promulgato le seguenti modifiche: annullamento della Costitzuione del 1999 e ripristino di quella del 1961, cancellazione della dizione Repubblica Bolivariana del Venezuela,abolizione della riforma agraria.Questo è il primo tangibile risultato del rovesciamento del compagno Hugo Chavez, eletto democraticamente dal suo popolo e oggi detenuto dai militari come al solito servi del potere dellla borghesia interna ed americana.

    Castro è stato l'unico ad aver levato la voce contro questo golpe: in Europa i media e le classi dirigenti non hanno battuto ciglio...le regole democratiche valgono solo quando vincono lorsignori...senno' si ricorre al terrorismo ed ai golpe militari come in Venezuela.Che schifo, viene da vomitare!

    Il Venezuela da oggi è stato "normalizzato" dall'ordine yankee!Ma Chavez è stato un esempio ed a lui ed ai compagni venezuelani va tutta la mia solidarieta' !

 

 
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