RaiUno ha trasmesso in diretta l’intervento del Primo ministro alla Convention di Confindustria, ed è subito polemica. L’Ulivo, manifestando grande originalità strilla “al regime”. Tanto da chiedere l’intervento della Commissione parlamentare presieduta dal diessino Petruccioli, che precisa: “Ne discuteremo martedì pomeriggio”.
Gavino Angius:”E’ questa la dimostrazione del cosiddetto pluralismo dell’informazione annunciato dalla maggioranza?” Forse chiede che dopo il capo del governo parli il capo del governo ombra?
Per dire cosa? “Ai nostri tempi ‘volevamo ma non potevamo”?
Altra domanda esistenziale, di un tal Gentiloni dell’esecutivo della Margherita: “Chi ha chiesto la diretta del “comizio” di Berlusconi? Il direttore di Tg1? Ancor più grave se a deciderla fossero stati i vertici della Rai. E’ un fatto gravissimo che la democrazia a circuito chiuso passi da Retequattro e Raduno”.
Falomi, altro diessino:”E’ la prima volta che un discorso del premier pronunciato in una assemblea delle forze sociali viene trasmesso per intero dal servizio pubblico. Questo, fino a oggi, è stasto appannaggio del tg4 di Emilio Fede”.
Era ora che il servizio pubblico facesse il “servizio pubblico”. Debbo sentire in diretta tutto il discorso di Cofferati e non quello del Capo del governo?
Ma io, cittadino votante, ho o non ho il diritto di sentire dalla viva voce del premier cosa intende o non intende fare? O debbo leggere sul giornale del giorno dopo le parole tra virgolette commentate dai giornalisti? Il fatto fastidioso è questo: fatta la diretta, poi è difficile mettere in bocca al politico di turno frasi mezze vere e mezze false.
Comunque lasciamo la parola al Presidente Baldassarre:”Così come abbiamo fatto la diretta sulla manifestazione della Cgil del 23 marzo scorso, abbiamo fatto una diretta sul convegno di Confindustria. Se all’interno della manifestazione del sindacato avesse parlato Rutelli cosa avremmo dovuto fare, oscurare?”.
saluti




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