User Tag List

Pagina 1 di 17 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 162
  1. #1
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L'aborto: favorevoli o contrari?

    Io sono d'accordo con l'economista libertario Sergio Ricossa, di cui riporto un articolo sul tema.
    Voi che ne pensate?

    LE RAGIONI DI UN LIBERALE CONTRO L'ABORTO LEGALE

    Il titolo di "liberale" non è protetto dalla legge, così come non è protetto quello di "professore". Chiunque, anche un comunista, può farsi chiamare liberale, così come anche un asino può farsi chiamare professore. Mi dichiaro dunque liberale, e dichiaro di non essere d'accordo col liberale Massimo Teodori, per quanto egli ha scritto ieri sull'aborto. Che due liberali non dogmatici diano in contrasto, è la cosa più naturale del mondo. Più raramente mi capita di scrivere al "Giornale" per dissentire. Avrei voluto farlo qualche giorno fa, per replicare a un articolo contro gli Stati Uniti degno di un pellerossa infuriato (non ricordo l'autore). Non lo feci: prevalse la mia pigrizia. Invece replico a Teodori data l'eccezionalità del casi: con lui sono di regola in armonia.
    Non lo sono sull'aborto. Ma il Papa non c'entra. Non sono papalino. Non sono un cattolico integralista. Sono un laico contrario all'aborto. Credo che un liberale abbia il diritto di essere antiabortista di testa sua, per sua decisione indipendente. Credo che ne abbia il diritto perfino un libertario, cioè un liberale radicale, quale era Rothbard. Diceva costui: "Il credo libertario si basa su un assioma centrale: nessuno può aggredire la persona o la proprietà altrui". Ebbene, io penso che l'embrione umano sia una persona in potenza, e non sia proprietà della madre o della coppia che l'ha generato. Lo penso senza prove scientifiche, che d'altronde non sarebbero pertinenti. Lo penso, e basta.
    Teodori accenna a una presunta utilità del libero aborto rispetto all'aborto illegale. Ammettiamolo (con riserva). Questo non sposta di un ette la mia opinione. Il liberale-libertario non è necessariamente un utilitarista, ed è meglio che non lo sia. Gli utilitaristi ragionano in termini di costi e benefici, e non giungono mai al medesimo risultato perché il bene e il male sono troppo interconnessi in questo mondo per tenerne una contabilità esatta. Troppo interconnessi e troppo soggettivi, aleatori, mutevoli. Perciò diffido del "bene comune" o del "bene massimo". Diffido di Bentham, capo degli utilitaristi, che era un pazzo, e diffido dei suoi seguaci.
    Bisogna attenersi a dei principi. Per un laico, saranno sempre principi discutibili (non dogmatici), ma ognuno bisogna che abbia i suoi principi e che li rispetti, per rispettare se stesso. Uno di questi principi è: non assassinare, se non per evitare di essere assassinato. È un caso particolare del principio più generale: non togliere la libertà a nessuno, che non voglia toglierla a te o ad altri. L'embrione, una volta concepito, ha dei diritti che spetta alla società tutelare, se i genitori minacciano di non tutelarli. I quali genitori (e in ciò mi stacco dalla Chiesa) hanno ogni mezzo per evitare il concepimento, se non lo desiderano. Dunque, che pretendono di più? Assassinare "per maggiore comodità dei genitori" (della donna in particolare) mi sembra pretesa eccessiva, soprattutto quando la società promette di prendersi cura del nascituro.
    La società ha dei doveri, il nascituro ha dei diritti. Però la società, accettati i suoi doveri, mantiene un diritto, essa pure: il diritto di dare un severo giudizio morale sui genitori "disinvolti" con la prole. Non mi piace vivere in compagnia di padri alla Rousseau, che si vantava di depositare all'orfanotrofio i propri figli, e ne traeva spunto per dichiararsi il più onesto degli uomini, il più infiammato d'amore per l'Umanità tutta intera. Ma, appunto, Rousseau è l'esatto contrario del liberale-libertario. È il campione delle più svergognate tirannie condite di parole dolci di veleni. E disgraziatamente il mondo di oggi è ancora assai (sempre più) sotto l'insegna di Rousseau, anziché quella dei grandi libertari.
    Sento odore di ipocrisia alla Rousseau anche a proposito delle metafisiche chiacchierate sul momento in cui una vita umana cessa di essere sacrificabile e diventa tutelabile: a tre mesi? A sei mesi? Dalla nascita in poi? Quando finisce l'età minorile? Quando va a fare il militare di leva? Quando si laurea? Dicono i giramondo che i giapponesi contano, o contavano, l'età dell'individuo dal momento del concepimento (ammesso di conoscerlo). C'è una logica in quest'usanza. Certo è che neanche alla nascita il bambino è in grado di esprimere la sua volontà, eppure (per ora) l'infanticidio è punito per legge. Almeno in Occidente. Se in Cina o altrove le cose vanno diversamente, mi si permetta di osservare che la Cina avrà molti meriti, ma non quello di avere cullato il liberalismo.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Claude74
    Ospite

    Predefinito

    Sono favorevole. Secondo me è difficile stabilire quando inizi la vita, ma certamente paragonare un embrione ad un essere umano mi pare un pò troppo. Ci sono dei limiti di legge entro cui si può praticare l'aborto. Un pò aleatori ma ci sono. In questo caso sono, come per l'antipro, un utilitarista convinto. Di fronte a dilemmi difficilmente scioglibili dalla scienza, ed esposti all'arbitrarietà delle concezioni morali personali, credo che il buon vecchio parametro dell'utilità e del benessere sia sempre valido. La "precedenza" a che più trarrà "benessere", in questo caso direi monor sofferenza possibile, cioè alla madre, la quale è, in realtà, fisicamente l'unica a poter trarre un giovamento o a minimizzare le sofferenze in questo caso, non avendo l'embrione sistema nervoso di sorta per cui provare sofferenza o felicità.

  3. #3
    legionario
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Littoria
    Messaggi
    281
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    100% contrario. Non possiamo accampare diritti su un'altra vita umana, ancorchè in fieri. La madre ha in se un'altro soggetto a lei affidato e di cui non può disporre a suo piacimento.

  4. #4
    I Have a Dream
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    "Castello Sforzesco"
    Messaggi
    2,123
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non possiamo accampare diritti su un'altra vita
    Ti sei mai masturbato? Hai avuto rapporti sessuali protetti?
    Se vuoi amarmi, amami per null'altro che l'amore stesso.
    Non dire mai " io l'amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare " perchè queste cose col tempo possono cambiare, o cambiare per te.

  5. #5
    legionario
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Littoria
    Messaggi
    281
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito


    e questa sarebbe una risposta?

  6. #6
    I Have a Dream
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    "Castello Sforzesco"
    Messaggi
    2,123
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    No è una domanda...
    Se vuoi amarmi, amami per null'altro che l'amore stesso.
    Non dire mai " io l'amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare " perchè queste cose col tempo possono cambiare, o cambiare per te.

  7. #7
    I Have a Dream
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    "Castello Sforzesco"
    Messaggi
    2,123
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Comunque se devo darti una risposta, devi dirmi, a che punto del processo fisico-biologico che porta alla creazione di un essere umano (scusami la rudezza), si possa parlare di vita oppure no... Devo capire su cosa fondi il tuo No all'aborto se a principi religiosi o quelli più rigorosi della scienza...

    Ciao.
    Se vuoi amarmi, amami per null'altro che l'amore stesso.
    Non dire mai " io l'amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare " perchè queste cose col tempo possono cambiare, o cambiare per te.

  8. #8
    legionario
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Littoria
    Messaggi
    281
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    sono agnostico.
    Il mio no si fonda su due motivazioni:

    !) intuitiva. "Sento" che il nascituro è una vita.

    2) logica. Parto dal dubbio. Proprio perchè NON sappiamo con certezza quando comincia una vita, non possiamo fissare ARBITRARIAMENTE un punto d'inizio del processo. L'uscita del bambino dall'utero è il punto terminale, in cui il nascituro passa alla condizione di nato. Il punto d'inizio è il concepimento. Ciò che avviene tra questi due punti è un CONTINUUM. Tutto qui.

    Va tenuto conto anche del rischio implicito in una decisione arbitraria, trattandosi della POSSIBILITÀ di eliminare una vita umana. IN DUBIO ABSTINET. Se non siamo assolutamente SICURI che il nascituro NON è un essere umano, meglio lasciarlo stare lì dov'è ed aspettare che nasca...

    saluti

  9. #9
    Amico del forum
    Data Registrazione
    06 Nov 2010
    Messaggi
    32,637
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    EMBRIONE, GENOMA E INIZIO DELLA VITA

    Un documento di 16 scienziati sui confini della ricerca.
    Pubblichiamo un documento firmato da un gruppo di scienziati – fra loro Rita Levi Montalcini, Carlo Flamigni, Umberto Veronesi - in risposta ad una dichiarazione approvata da alcuni docenti dell’Università di Roma al termine del convegno “L’embrione come paziente”. Il documento è apparso sul Corriere della sera lunedì 4 marzo.

    Una recente Dichiarazione approvata da docenti delle cinque facoltà di Medicina e chirurgia delle Università di Roma a conclusione del convegno «L’embrione come paziente» sembra voler fornire supporto scientifico a proposte volte ad assegnare personalità giuridica al «neo-concepito». Secondo noi, questa Dichiarazione contiene affermazioni scientifiche e proposte normative fuorvianti. Il documento sostiene che esistono «concordanti evidenze che portano a considerare la vita umana come un continuo che ha nella fase embrionale e nell’invecchiamento l’inizio e la fine del suo percorso naturale». Che la vita umana sia un continuo era da tempo evidente, ben diversa questione è quella circa la «vita dell’individuo umano», sul cui inizio la discussione è più aperta che mai a seguito di recenti progressi che dimostrano totipotenzialità e plasticità delle cellule embrionali nelle primissime fasi del processo di sviluppo. Il linguaggio usato dalla Dichiarazione circa il «vero e proprio protagonismo biologico» dell’embrione lascia trasparire che alla fecondazione il «neoconcepito» abbia già una sorta di «intenzionalità cosciente» che lo renderebbe «un individuo totalmente umano in sviluppo», paragonabile ad un bambino che cresce. In realtà, alla luce delle conoscenze attualmente disponibili, i prodotti del concepimento nei primissimi stadi dello sviluppo (l’ovocita fecondato, la morula, la blastocisti) sono fortemente influenzati dal citoplasma dell’ovocita e dall’espressione del genoma materno, oltre che soggetti a modificazioni che non necessariamente sono sotto il controllo del loro genoma.
    Mentre tutti ci rallegriamo delle nuove terapie prenatali, a noi sembra improprio far leva su questi benvenuti avanzamenti della medicina per sostenere che il neo-concepito abbia una «sua inviolabile dignità». La Dichiarazione si conclude con l’auspicio che la cultura dell’embrione «soggetto» possa diffondersi nella società italiana ed europea. Non è chiaro come si debba «vigilare sulla divulgazione delle informazioni», ma ci preoccupa che questo possa essere interpretato come un invito a limitare la libertà d’informazione e di studio quando queste non siano congrue con tale obiettivo.
    A nostro giudizio gli aspetti più rilevanti del dibattito in corso sono i seguenti: 1) nella specie umana i primissimi stadi dello sviluppo sono spesso portatori di anomalie genomiche incompatibili con la vita e sottoposti ad una naturale massiva selezione che esita nell’arresto del processo di formazione dell’individuo in più dell’80% dei casi, fatto che in parte spiega la bassa fecondità della specie umana; 2) l’individualità biologica del nuovo organismo, che risulta dal processo riproduttivo sessuato, non si forma istantaneamente all’atto della fecondazione, ma emerge piuttosto gradualmente, nel corso del processo di sviluppo. In buona sostanza tutti i processi che formeranno l’individualità della persona umana cominciano solo dopo l’impianto della blastocisti nel corpo della madre; 3) gli aspetti che più fortemente caratterizzano e qualificano la persona umana, quali le facoltà cognitive e comunicative, non sono determinati soltanto dal genoma, ma conseguono ad una continua interazione genoma-ambiente, con forti interventi della casualità per quanto riguarda il risultato finale. Pensare che quest’ultimo, cioè la persona, dipenda unicamente dal genoma significherebbe abbracciare una forma di determinismo biologico che non è sostenuto dalle conoscenze disponibili e si presta ad interpretazioni culturalmente e socialmente fuorvianti; 4) è vero che, in prima approssimazione, il genoma rimane identico dalla blastocisti all’individuo adulto. Da ciò non consegue affatto, però, che la dignità di un ovocita fecondato o di una blastocisti sia pari a quella di una «persona umana».
    Noi diciamo umilmente che non sappiamo quando inizi la persona, ma siamo convinti che essa non abbia inizio al concepimento. La continuità del genoma dall’ovocita fecondato all’adulto non implica che, per una sorta di irradiazione retroattiva, tale dignità dell’individuo adulto riverberi all’ovocita fecondato di origine. Noi chiediamo che, pur nella diversità di vedute e di convinzioni etiche e religiose, si arrivi comunque anche nel nostro Paese ad una regolamentazione legislativa sulla procreazione medicalmente assistita che consenta ai ricercatori italiani di partecipare, nel rispetto più rigoroso dell’etica e della legge, all’impegno internazionale per cogliere le grandi opportunità applicative, comprese nuove cure per gravi malattie, che gli studi in questo campo lasciano intravedere .

    Giovanni Azzone, Marcello Barbieri, Gian Maria Bressan, Paolo Carinci, Giulio Cossu, Carlo Flamigni, Antonino Forabosco, Rita Levi-Montalcini, Lucio Luzzatto, Mario Molinaro, Pietro Motta, Carlo Redi, Gregorio Siracusa, Mario Stefanini, Umberto Veronesi, Dino Volpin

    11 Marzo 2002

  10. #10
    Amico del forum
    Data Registrazione
    06 Nov 2010
    Messaggi
    32,637
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Mi sono già espresso altrove.
    Mi limito a portarvi un documento, tratto da www.democraziarepubblicana.org

 

 
Pagina 1 di 17 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. penadi morte:favorevoli o contrari?.e,se favorevoli,per quali reati?
    Di sinistra_polliana nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 47
    Ultimo Messaggio: 20-08-08, 13:34
  2. ABORTO: favorevoli o contrari?
    Di giuliano nel forum Destra Radicale
    Risposte: 241
    Ultimo Messaggio: 14-09-06, 18:39
  3. Siete favorevoli o contrari alla legge che c'è sull'aborto?
    Di MarioDVX nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 51
    Ultimo Messaggio: 14-03-05, 00:31
  4. Favorevoli o Contrari?
    Di unitario nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 17-02-05, 22:38
  5. Aborto: Favorevoli o Contrari?
    Di Giò nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 86
    Ultimo Messaggio: 03-11-04, 22:57

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226