Un’appassionata difesa di Berlusconi da parte dello storico Piero Melograni è stata pubblicata da “Le Monde”. Lo storico spiega la vittoria elettorale del Cavaliere con il fatto che «è più moderno dei suoi avversari» e «continuerà ad esserlo se la sinistra non si rinnova e non la smette con le campagne radicali, fondate su attacchi personali totalmente improduttivi». Per quanto riguarda il conflitto d’interessi, Melograni rinfaccia alla sinistra di non averlo risolto quando aveva la maggioranza: «temo che non l’abbiano fatto per poter disporre di un’arma di ricatto». Lo storico si dice per nulla stupito del fatto che Berlusconi abbia subito processi forse talvolta per ragioni politiche.




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