- La Tribuna Novarese -
14/04/2009 10:41 - Novara • Dai banchi di Montecitorio al parquet dai campi da basket. Roberto Cota continua la sua inarrestabile scalata ai vertici dei due mondi che, da sempre, sono le sue grandi passioni: la politica e la pallacanestro. Dopo essere stato inserito da un noto sito internet specializzato addirittura al quinto posto della classifica dei 25 uomini più potenti del basket italiano, il capogruppo alla Camera della Lega Nord è stato eletto dal consiglio delle società come numero uno di un’altra... Lega. Si tratta della Legadue di basket, il secondo campionato professionistico italiano, quello, per intenderci, che per otto stagioni consecutive, sino allo scorso maggio, ha visto Novara protagonista in campo e che, adeso, avrà un novarese sulla poltrona di presidente onorario.
La nomina, come detto, è avvenuta nella giornata di mercoledì con votazione unanime da parte di tutti i rappresentanti dell’assemblea della società di LegAdue, guidata dal neoeletto presidente Marco Bonamico, che ha poi consegnato la casacca della Legadue all’onorevole novarese nei suoi uffici di Roma.
Il nome di Cota, per la verità, negli ambienti cestistici italiani circolava ormai da diverse settimane, almeno da quando, dopo l’elezione di Bonamico, i rappresentanti delle società fondatrici della LegAdue, Pavia, Jesi, Reggio Emilia e Scafati, avevano profilato l’idea di istituire una carica onorifica, sulla falsariga del modello della Lega di serie A, che da ormai diversi anni ha come “padrino” l’ex segretario del Pd, Walter Veltroni.
A “sponsorizzare” il nome di Cota, ben conosciuto nell’ambiente della Legadue per i suoi trascorsi come presidente onorario dell’Aironi Basket, pare sia stato anche Renzo Cimberio, l’ex patron di Novara ed oggi sponsor di Varese, che anche dopo l’addio alla città di San Gaudenzio, ha mantenuto un ottimo rapporto di stima ed amicizia con l’onorevole novarese.
““Sono molto contento di accettare l’incarico che le società della LegAdue ed il presidente Marco Bonamico mi hanno proposto. Ho accettato con entusiasmo, anche se i miei impegni politici sono particolarmente pressanti, perché sono un grandissimo appassionato di basket. Inoltre, in modo particolare negli anni in cui la squadra della mia Novara ha militato in Legadue, ho avuto modo due apprezzare in modo particolare la formula di questo torneo, in quanto valorizza i giocatori italiani, dando loro la possibilità di confrontarsi con i campioni stranieri, vedendo però garantito un ruolo da protagonisti in campo”.
Il neo presidente onorario non avrà funzioni operative ma certamente affiancherà la Legadue in quella che si prospetta una delicata fase di riforma dell’intero movimento cestistico italiano.
“Ci sono alcuni aspetti che vanno affrontati per garantire alla Legadue un futuro importante, come è stato importante il suo recente passato. Il primo punto è certamente quello di caratterizzare sempre di più la Legadue come il campionato dei giocatori italiani; allo stesso tempo, però, il campionato per crescere ha bisogno di avere sempre maggiore visibilità ed uno dei nodi da sciogliere è quello della copertura televisiva, trovando un accordo con la Rai al fine di migliorare il servizio che attualmente garantisce ad un torneo che, per quanto riguarda l’affluenza del pubblico nei palazzetti, fa segnare ormai da diversi anni numeri particolarmente interessanti




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