Baldassarre spiega la sua idea di Statuto
Il progetto dell'ex presidente della Consulta, per Forza Italia, oggi all'Itc


TRENTO. Appuntamento con le riforme. Un progetto per un nuovo volto della Regione sarà presentato oggi a Trento dall'ex presidente della Corte Costituzionale, e attuale presidente della Rai, Antonio Baldassarre. Il giurista, qualche mese fa, ha ricevuto l'incarico di mettere a punto un progetto originale da Forza Italia. E oggi alle 15, nella sala grande dell'Itc, in via Santa Croce, Baldassarre (con l'introduzione del nostro direttore Giampaolo Visetti) spiegherà nel dettaglio la sua proposta, anticipata qualche giorno fa da queste colonne.
Nella relazione di accompagnamento al progetto, 19 cartelle, Baldassarre ha preso il la da una considerazione: «La redistribuzione di potestà legislative va vista su due versanti: nel rapporto tra Stato e Regione e nel rapporto tra Regione e Province autonome. Il tutto nell'ambito di un sistema in cui la Regione può essere qualificata"ente di ordinamento", mentre le Province"enti di programmazione". Occorre considerare che la competenza legislativa dello Stato (esclusiva o concorrente) diviene residuale, come sancisce il principio che "Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato"».
Il progetto prende le mosse dalla modifica dell'articolo 4: «Le materie oggetto di nuova potestà legislativa primaria della Regione sono accomunate dall'esigenza di conseguire più elevati livelli di semplificazione e trasparenza delle attività amministrative». Chiara l'intenzione del legislatore di evitare il ripetersi dei casi di dubbio utilizzo dubbio di denaro pubblico: il disegno di legge parla di metodologie per il controllo della regolarità amministrativa e persino dell'istituzione di un Osservatorio sulla finanza e sulla contabilità, con un preciso ordinamento del servizio di tesoreria