ASSALTO ALLA SEDE DEI GRUPPI CONSILIARI DI FORZA ITALIA E DELLA LEGA NORD.
LA SOLIDARIETÀ DEI RADICALI ED UN "VERGOGNA! VERGOGNA! ".

Questa mattina, ai margini dello sciopero generale indetto dai sindacati, alcune centinaia di "studenti", mossi da via Pietro Micca, hanno percorso via San Francesco d'Assisi per raggiungere, si presume, piazza San Carlo.
Per tutto il tratto di via San Francesco, ed in particolare all'angolo con via Alfieri, hanno urlato slogan violenti e volgari, ma giunti di fronte al numero civico 35, hanno letteralmente preso d'assalto la sede dei gruppi consiliari regionali, che ospita i gruppi di Forza Italia, della Lega Nord, del CCD e del CDU.

Bruno Mellano ha dichiarato:

"Contro il teppismo "democratico e pacifista" di alcuni studenti talebani piemontesi, a nome del gruppo consiliare radicale e dei radicali nonviolenti piemontesi, voglio esprimere la mia solidarietà, piena ed incondizionata, ai
colleghi di Forza Italia, della Lega Nord, del CCD e del CDU, agli assistenti dei loro gruppi consiliari ed agli impiegati degli altri uffici del palazzo, vittime di un attacco vile e violento.
Come ho urlato dalle finestre del mio ufficio, con i compagni del gruppo radicale (che si trova proprio davanti alla sede assaltata), ripeto qui il mio "Vergogna, Vergogna!!!" all'indirizzo di questi pericolosi facinorosi,
sedicenti "pacifisti", che con la bandiera palestinese in una mano con l'altra si sentono legittimati a tirare pietre, uova, rifiuti, bottiglie.
Sono sicuro che tutte le forze politiche sapranno prendere le distanze, in modo netto e chiaro, da queste orde vandaliche e dalle loro espressioni più truculente, ma questo non riduce la gravità di un episodio che ci deve
almeno aiutare a riflettere: i manifestanti di stamane in via San Francesco d'Assisi, quelli più esagitati e violenti, ma anche gli osservatori inerti e consenzienti, mi hanno lasciato la tragica impressione che possano considerare la violenza come un possibile mezzo di espressione e un legittimo strumento di lotta politica".

Torino, 16 aprile 2002