MAFIA: ARRESTATO IL SUPERLATITANTE ANTONINO GIUFFRE'
PALERMO - Il capo del mandamento di Caccamo Antonino Giuffre', detto Nino 'Manuzza', e' stato arrestato questa mattina dai carabinieri, in una masseria di Roccapalumba (Palermo), di proprieta' dei fratelli Pravata'. Il superlatitante, considerato il braccio destro del capo di Cosa nostra Bernardo Provenzano aveva una pistola. Era ricercato dal 1993 per le stragi di Capaci e via D' Amelio. E' stato condannato all' ergastolo per l' attentato a Giovanni Falcone. Per il procuratore di Palermo Pietro Grasso e' stata una 'brillante operazione'.

Giuffre', 57 anni, era inserito nell' elenco dei 30 superlatitanti piu' pericolosi. Con Matteo Messina Denaro e Salvatore Lo Piccolo, e' stato considerato negli ultimi anni uno dei tre ''vicari'' del superboss latitante Bernardo Provenzano. Sul suo capo pendevano 15 provvedimenti di custodia cautelare per associazione mafiosa, per le stragi di Capaci e di via D' Amelio, delle quali e' indicato come mandante per il suo ruolo di componente della commissione mafiosa, e per numerosi omicidi. Perito agrario, Giuffre' per un periodo e' stato dipendente della Regione siciliana e ha lavorato anche come insegnante presso l' Istituto per lavoratori di Termini Imerese. La moglie, Rosalia Stanfa, e' dipendente del Comune di Caccamo, commissariato per infiltrazioni mafiose prima delle ultime elezioni amministrative, svolte nel novembre scorso.
16/04/2002 15:10



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