TREMONTI E FAZIO DEVONO PIANTARLA: ogni volta che prevedono la ripresa (questa è la settima volta in un anno) ti arriva la mazzata dell'ISTAT che dice che stiamo andando a picco. produzione = -3,1%.
Intanto circola la voce che per coprire il buco di Tremonti utilizzeranno le riserve della Banca d'Italia. Come nei paesi komunisti, la banca centrale al servizio del potere centrale.
Il bello è che ti pigliano anche per il culo. Tremonti: "Avevamo visto giusto, vediamo giusto e siamo ottimisti"![]()
Corriere della Sera, domenica , 14 aprile 2002
ECONOMIA
«Ripresa avviata, centreremo gli obiettivi»
Tremonti: rispetteremo i vincoli Ue. Il Fmi rivede al rialzo le stime. Fazio ottimista sulla crescita
Bonanni Andrea
DAL NOSTRO INVIATO OVIEDO - «Centreremo i nostri obiettivi. Rispetteremo tutti i vincoli che ci derivano dal sistema comunitario». Il ministro dell' Economia Giulio Tremonti non ha dubbi sul fatto che l' Italia registrerà quest' anno una crescita eco nomica del 2,3% e una riduzione del deficit allo 0,5% del Pil, come previsto nel programma di convergenza. E si sente confortato dalle indiscrezioni sulle prossime previsioni del Fondo Monetario Internazionale che ha rivisto leggermente al rialzo di due decimi di punto le previsioni di crescita per l' Italia nel 2002: dall' 1,2% all' 1,4%: pur sempre quasi un punto in meno degli obiettivi del governo. «Avevamo visto giusto, vediamo giusto e siamo ottimisti», ha spiegato il ministro aggiungendo che «tutti gli indicatori interni ed esterni, sia pure a velocità diverse, sono di segno positivo». A Oviedo per partecipare alla riunione dei ministri finanziari europei, Tremonti ha incontrato i giornalisti a fianco del governatore della Banca d' Italia, Antonio Fazio. Anche Fazio è apparso ottimista sull' andamento dell' economia: «Il nostro bollettino indica una crescita del 3% nella seconda metà dell' anno. Ma ritengo assolutamente improduttivo parlare di dati medi annui e di crescita nella seconda metà dell' anno alla luce dell' attuale tendenza alla revisione verso l' alto», ha detto. E ha ricordato come il Fmi abbia corretto le previsioni di crescita per gli Stati Uniti dallo 0,7 al 2,3% «Purtroppo - ha concluso - bisogna riconoscere che gli attentati dell' 11 settembre hanno fatto slittare di sei mesi la ripresa economica a livello mondiale». Secondo Tremonti le prospettive di crescita dell' economia italiana non sono legate alla messa in opera delle riforme sulla flessibilità del lavoro, su cui è attualmente in corso un conflitto tra governo e sindacati. «Non vedo una connessione diretta tra i due fenomeni. Si tratta di sistemi complessi e questo sarebbe un ragionamento troppo deterministico». Sia Tremonti sia Fazio hanno seccamente smentito le voci che il governo stia pensando di dimettere una parte delle riserve della Banca d' Italia. «Questa ipotesi l' abbiamo letta sulla stampa, non ci stiamo pensando e non ci stiamo lavorando», ha detto il ministro. E il governa tore ha liquidato l' indiscrezione come «una sciocchezza». Andrea Bonanni
Ecco uno dei segnali positivi che Tremonti conosceva:
15 aprile 2002
Indice della produzione industriale
Febbraio 2002
(dati provvisori)
L'Istituto nazionale di statistica comunica che, sulla base degli elementi finora disponibili, nel mese di febbraio 2002 l'indice della produzione industriale con base 1995=100 è risultato pari a 106,9, con una diminuzione del 3,1 per cento rispetto al mese di febbraio 2001, allorché risultò uguale a 110,3. Nei primi due mesi del 2002, l'indice è risultato inferiore del 3,2 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2001.
A febbraio del 2002 la produzione media giornaliera ha registrato una diminuzione tendenziale del 3,0 per cento (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2001).
L'indice della produzione destagionalizzato è risultato pari a 105,5 con una variazione nulla nel mese di febbraio rispetto al gennaio 2002.
Aveva visto giusto, vede giusto ed è ottimista.






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