Testimoni della storia
L'importante è esserci
BOLOGNA — A 48 ore dall'arrivo del presidente federale tedesco Johannes Rau, a Marzabotto si respira un atmosfera di serena attesa. Si parla dell'avvenimento con curiosità, ma non con stupore, anche se il gesto di Rau è certamente eccezionale. Più che commentare si vuole essere presenti a Monte Sole nel momento in cui, dopo il benvenuto del sindaco di Marzabotto, Andrea De Maria, e del presidente del Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto, Dante Cruicchi, il presidente tedesco pronuncerà il discorso ufficiale e formulerà la richiesta di perdono.
Insomma si vuol poter dire 'c'ero anch'io' ed essere testimone di un avvenimento storico. Una signora si è persino rivolta alla redazione mobile del nostro giornale, parcheggiata nella piazza di Marzabotto per il referendum sul 'no' o 'sì' al perdono, per avere un invito e per poter quindi essere a Monte Sole nel pomeriggio di mercoledì prossimo. Alla risposta che non avevano nè titolo nè possibilità di rilasciare inviti, la delusione della signora è stata evidente e ha detto che oggi si recherà in Comune per avere il 'desiderato lascia passare'. La signora ha avuto nella sua famiglia vittime dei tedeschi e all'epoca degli eccidi di Monte Sole, per sua fortuna, era con la madre ospite lontano da Marzabotto. Altrimenti anche lei e la madre potevano essere state rastrellate e uccise.
Gli abitanti di Marzabotto hanno apprezzato l'occasione offerta dal nostro quotidiano con un referendum di esprimersi in merito alla richiesta tedesca di 'perdono' per i crimini nazisti a Monte Sole. Al momento del voto, naturalmente segreto, non sono mancati commenti ed esternazioni dei singoli convincimenti. C'è stato chi ha ritenuto ovvia la concessione del perdono, essendo trascorsi ormai 58 anni dai tristi accadimenti di Cerpiano, San Martino, Pioppe, Salvaro, Casaglia e altre località. Perdono da non confondere con la cancellazione degli avvenimenti, la cui memoria è da assicurare alle future generazioni.
C'e stato anche chi ha ricordato che alla base della sproporzionata reazione dei tedeschi vi sia stata anche una superficialità dei partigiani. «Tutte le notti sparavano ai camion tedeschi che andavano al fronte — ha detto uno dei votanti — abitavo a Badolo ed ho assistito a queste sparatorie che finivano con la precipitosa fuga dei partigiani. Tutte le notti i tedeschi scendevano dai camion e bruciavano qualche casa che era serata da riparo ai partigiani».
Numerosi anche coloro che, pur apprezzando il gesto del presidente tedesco, hanno esternato le loro perplessità. Non è mancato chi si è dichiarato per il no, dicendo che la vera riappacificazione può avvenire soltanto con la certezza che i responsabili ancora liberi degli eccidi siano assicurati alla giustizia.
Poco presenti i giovani. Probabilmente indifferenti perché gli eccidi sono per loro troppo lontani nel tempo. Martedì sera si terrà lo spoglio e si saprà qual è l'orientamento degli abitanti di Marzabotto.
Francesco Fabbriani
http://ilrestodelcarlino.quotidiano....32:/2002/04/15


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