MILANO - Dal 6 maggio la cittadella mediatica si arricchirà di un nuovo canale televisivo satellitare, Gay.tv, frutto del lavoro inventivo della società multimediale Xat Production. Film inediti, programmi d’intrattenimento, video musicali e quant’altro, tutto riservato ad un pubblico prettamente gay.
Mentre Canal Jimmy si rivolge all’utenza omosessuale soltanto il giovedì con un appuntamento fisso dedicato al mondo e alla cultura di settore, Gay.tv (nome quanto meno inequivocabile) ha deciso di investire le proprie energie ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette. L’imperativo categorico è: nessun impegno a stupire.
“Gay.tv, il primo media gay europeo, nasce facendo propria la necessità di promuovere, attraverso il racconto della diversità, un più elevato livello di consapevolezza e rispetto dell’altro.” Nobile proposito in un momento in cui le prese di posizione omofobe nel nostro Paese arrivano non solo dal settore politico. Da nove mesi un’infaticabile redazione omo ed etero lavora alla gestazione della neonata tv facendo propri i consigli raccolti attraverso il sito.
Il risultato è un palinsesto che fin dalle sue prime ore di emissione (la programmazione a regime sarà pronta per l’autunno) rappresenta il variegato mondo dell’omosessualità nazionale e internazionale: fiction, cinema, musica, produzioni. L’unico grande assente è il mondo della pornografia. Gay.tv ha scelto infatti di non alimentare la pruderie omo con film hard seguendo una linea editoriale che non vuole cibarsi di clamore ed estremismi.
Un primo successo preventivo Gay.tv lo ha già conquistato, si tratta dell’esclusiva dello sceneggiato gay britannico Queer as folk in versione integrale doppiata in italiano. La controversa serie tv bloccata dall’emittente La 7 a causa delle polemiche riguardanti scene di sesso esplicito tra i giovani protagonisti sarà trasmessa senza censure. Gay.tv darà la possibilità di godere di un prodotto in grado di competere con la media delle fiction televisive “made in Italy” mostrando la vita gay in termini decisamente positivi e fuori dai luoghi comuni.
Per quanto riguarda il cinema Gay.tv, in collaborazione con il Festival di cinema gaylesbico di Milano, propone una serie di pellicole inedite che non hanno superato lo scoglio della grande distribuzione ma che possiedono il pregio dell’originalità e della qualità. Particolare attenzione anche ai documentari e ai cortometraggi, si inaugura infatti con l’opera dell’apprezzato regista belga Bavo De Furne.
Alla musica verrà dedicato uno spazio consistente, caratterizzato da classifiche internazionali (interessante la scoperta dei novelli vj’s della rete) e retrospettive di videoclip con vere e proprie chicche d’archivio.
Ma la novità assoluta è rappresentata dalle produzioni. Si tratta di programmi che si muovono tra il puro intrattenimento e il reality show. I giovanissimi volti della rete (venticinquenni dalle idee chiare e dall’abile loquela) ci accompagneranno nei quotidiani, imprescindibili appuntamenti. Quante storie ci presenterà i volti, le emozioni di uomini e donne che rivelano il loro coming out, la prima volta che hanno pronunciato la parola gay ad amici e parenti. Più sguaiato e ridanciano 5 6 7 8 , in cui il bel Diego ci mostrerà i passi di danza più significativi dei videoclip dei beniamini dei gay: Madonna, Jennifer Lopez e via di questo passo. Con A.M. potremo seguire il risveglio mattutino del “gay della porta accanto”, mentre Mai dire mai ci mostrerà l’irresistibile Signora Ione alle prese con un dispensario di economia domestica: un corso di sopravvivenza dai disastri casalinghi.
Ma l’idea di fondo è quella di realizzare all’interno degli studi milanesi un loft, uno studio in continuo movimento in grado di accogliere i giovani conduttori e i loro ospiti che potranno dialogare con il pubblico a casa. Inoltre ogni settimana Gay.tv ospiterà delle feste a tema alle quali potranno partecipare anche i telespettatori, una sorta di televisione interattiva. Lo sforzo economico-creativo dello staff di Gay.tv è senza dubbio notevole, infatti le trasmissioni andranno in onda in chiaro, con introiti che non arriveranno certo da un canone. L’investimento per i primi tre anni è di ben 3 milioni di dollari. Un’operazione per certi versi coraggiosa che in Italia rappresenta un primato e, in tempi di recessione, non può che fare onore all’imprenditoria italiana.
Di questo passo, tra qualche anno avremo sesso spinto omosessuale tutto il giorno in prima serata su un canale appositamente creato...![]()




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