User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    a mia insaputa
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Casa mia
    Messaggi
    2,342
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Signor Presidente,torni a scuola..

    "E' una vera miniera di storie da raccontare,il nostro risorgimento": Sceneggiatori, registi, narratori, siate pronti ad attingere da questa miniera e a metter coccarda e tricolore a film, fiction e storie. E' questa l'ultimissima esortazione di Carlo Azeglio Ciampi che ha aggiunto così un altro tassello al suo intenso impegno "risorgimentale".
    Questo l'incipit dell'inserto "Tuttolibri" de La Stampa di oggi. Una monata di prima pagina nuzziunal popolare che nulla ha a che vedere col resto della pubblicazione.
    Titolo: Risorgimento con eroi.
    Sottotitolo: Dieci fratelli d'italia per il Presidente.
    In pratica,viene chiesto,a personaggi illustri,quali siano le personalità del risorgimento meritevoli di essere ricordate.
    E già prima di partire,i nostri eroi fanno la prima figura da cioccolatai: Gli interventi sono nove più quello del Presidente invece dei dieci annunciati nel sottotitolo.
    5- in matematica risorgimentale
    Alcuni interventi si possono definire perlomeno decenti; altri molto meno. Metto solo qualche esempio.


    Isabella Bossi Fedrigotti. (Personaggio scelto del tutto casualmente,voglio sperare )

    "Amatore Sciesa,il tappezziere milanese fucilato a 37 anni dagli austriaci,è anche il simbolo dell'italia di oggi. Sorpreso con dei proclami rivoluzionari viene condannato a morte.
    Mentre lo conducono al patibolo lo fanno passare sotto le finestre di casa sua. Lui china la testa e tra sè e sè mormora: "Tiremm innanz". Un "eroismo minimale",questo,che caratterizza gli italiani,capaci di vincere anche tenendo duro,andando ostinatamente avanti".

    Chiosa finale a dir poco superlativa. Dice tutto senza dire,in pratica,una beata mazza,sorvolando bellamente sulla storia dell'ottocento milanese. Ovviamente gli italiani sono "fighi" all'inverosimile e tutto ciò lo si può facilmente arguire dalle "gesta" di un disgraziato portato al macello.
    Ringraziamo la signora Fedrigotti per averci dispensato questa "pillola di sapere".



    Vittorio Emanuele di Savoia. (Ho già la pelle d'oca )

    "Siamo soliti considerare artefici del nostro risorgimento Garibaldi, Cavour, Mazzini. E Vittorio Emanuele II°, il cosiddetto "padre della patria"? Spesso se ne sottovaluta il coraggio. Carlo Alberto fu un meditativo, un filosofo prestato alla politica. Vittorio Emanuele II° fu uno stratega. Non revocò,per esempio,come fecero altri sovrani della penisola,le concessioni del 48 e mantenne il tricolore e lo statuto albertino. E poi sostenne sempre con determinazione l'operato di Garibaldi anche contro Cavour".

    Sul fatto che fosse uno stratega,basterebbe ricordare il modo in cui mosse contro gli austriaci per la conquista del Lombardoveneto: ALLA CARLONA,militarmente parlando.
    Sorvoliamo poi sulla definizione che ebbe a dare,di lui,proprio uno dei suoi più stretti collaboratori: Il Cialdini.
    Quanto alla ventilata "liberalità" del compianto bisavolo,terrei a ricordare a "Sua Maestà" che chi si comporta come un pirata di terra, chi calpesta i più elementari diritti dei popoli (Piemontesi in primis), chi arriva a tradire i parenti,magari avvalendosi della corruzione, chi colpisce alle spalle i vicini senza che questi abbiano commesso ostilità nei suoi confronti, chi si muove "cavalcando la tigre" del repubblicanesimo per un mero fine espansionistico, chi si rende colpevole di sterminio di massa,massacrando la popolazione di interi villaggi e arrivando ad istituire campi di concentramento per i militari restii ad adeguarsi a nuovo corso, ben difficilmente può venir considerato "padre della patria" da persone dotate di un minimo di senso critico.
    Quelle dotate di un minimo di onestà,inoltre,ben difficilmente si presterebbero ad un opera di controinformazione storica come "Vostra Grazia",invece,ha ritenuto in dovere di farci assistere.
    Comprendendo,però,che in Lei vi è un certo interesse di parte,in qualità di "figlio della patria" Ci degnamo di perdonarLa. (d'obbligo il plurale majestatis )



    Ermanno Olmi.

    "Non si possono amare molto i personaggi ufficiali,quelli che rappresentano l'autorità. Preferisco le masse popolari.
    Viva dunque tutti quelli che hanno innalzato barricate,i Balilla che hanno gettato sassate, i garibaldini dimenticati e tutti quelli che sono scomparsi nel vortice della storia.
    A loro dedicherei un film inteso come una storia corale".

    Bravo! Se permetti,nel mio piccolo,ti do una mano io.
    Vedi se tra uno spezzone e l'altro,magari dopo l'edificante episodio di Balilla,ti riesce di farci entrare anche quello dei bersaglieri e della loro scorazzata per le vie di Genova; Magari col commentino del ministro che,interrogato sugli atti di violenza perpetrati dai militi (Oggi,se non lo sai,si parlerebbe di stupro etnico),se ne usciva con la frase che,dato che si trattava di giovani prestanti,le ragazze,di sicuro,avevano apprezzato il trattamento..
    O forse,questi episodi,giù dalle barricate,non meritano di essere ricordati?
    Ci sarebbe anche la "leggenda metropolitana" del bombardamento di Palermo ad opera della flotta di questo civilissimo paese; per non parlare dell'omissione di soccorso nei riguardi della popolazione siciliana,letteralmente decimata dal colera..
    Una vera miniera di storie da raccotare,come ci ricordava l'articolo,in apertura..
    Speriamo che ci basti la pellicola!



    Carlo Azeglio Ciampi

    "....Non si può dimenticare,certo,il genio di Garibaldi,le cui gesta......."

    Mi scuserà,signor Presidente,se mi soffermo su questo stralcio del suo intervento; mi pare che dica tutto.
    Se non erro era il Professor Miglio che diceva che,in italia,si assisteva al paradosso di trovarsi con uno stato cronicamente unitario laddove non avrebbe dovuto esserci che la patria del federalismo. Potremmo definirla la patria delle piccole patrie,se vuole.
    Vede,Lei,uscendosene con questa "sparata",non fa altro che tradire le piccole patrie che,se ha un minimo di onestà,dovrebbe rappresentare.
    E le tradisce perchè non le considera; perchè Le va bene lo status quo; quello che "La storia è quella che abbiamo stabilito che sia"; quello che "Non si può dimenticare,certo,il genio di Garibaldi....."
    Quanto poi a parlarne,del "genio" in questione,è un altro discorso.Ma si sa,il "genio" non si discute; si adora!
    Perchè,se non ci si limitasse a "dare per scontato",sarebbe ben altra la storia del risorgimento che ne verrebbe fuori. E allora ci sarebbe veramente da stupirsi,e gioire,a sentire un rappresentante delle comunità della penisola chiedere che si faccia CULTURA a riguardo di questo periodo storico.
    Considerato ciò,non mi resta che sperare che Lei,signor Presidente,sia vittima della stessa ignoranza che va propinando al popolo da quando ricopre la carica più rappresentativa dello stato. Voglio sperare che in Lei,signor Presidente,ci sia,perlomeno un mimino di buonafede.
    Perchè,se così non fosse,si macchierebbe di tradimento nei confronti della totalità della nazione. Un tipo di tradimento dei più odiosi: Il tradimento della memoria storica.
    Signor Presidente,torni a scuola.


    Se vedòm!
    Se vedòm!

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderatore Libertarissimo
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Covo dei "Sovversivi"
    Messaggi
    1,141
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by ario1
    Tutte le Nazioni costruiscono la loro storia sui miti.

    Basta guardare l'America ( solo per fare un esempio ) , che hanno fatto del massacro dei nativi una maniera per costruire i loro miti Poi bisogna avere l'intelligenza di dividere i miti dalla realta. Ma anche la realtà è difficile da raccontare
    Peccato che in America (tanto per fare un esempio) la coscienza che il mito dell'Ovest non è fatto solo di luci sia ormai diffusa, mentre in i-talia l'annessione sabauda non viene mai analizzata per quello che veramente ha rappresentato.

    Poi ci sarebbe da dire che il paragone tra corsa all'Ovest e guerre di annessioni sabaude mi sembra poco azzeccato, se non del tutto errato. (E i motivi mi sembrano evidenti....)

    Sa£udi serenissimi da Pippo III.

 

 

Discussioni Simili

  1. Signor Presidente...
    Di Guelfo Nero nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 107
    Ultimo Messaggio: 31-01-09, 12:56
  2. Caro Cav. torni Presidente operaio
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 17-11-08, 00:49
  3. Signor Presidente
    Di jotsecondo nel forum Padania!
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 08-06-07, 08:17
  4. Signor Presidente
    Di Meridionale nel forum Parlamento di Pol
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 26-07-05, 22:38
  5. Al Signor Presidente
    Di Wolare nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 17-04-02, 14:27

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226