L'inviato Onu: "A Jenin, un disastro"
JENIN (CNN) -- "Un disastro umanitario" che supera ogni comprensione. E' così che l'inviato delle Nazioni Unite per il Medioriente Terje Roed Larsen descrive il campo profughi di Jenin, dopo il ritiro delle truppe israeliane. E parla di "orrore" raccontando quel che ha visto nella citta della Cisgiordania, teatro di violenti combattimenti tra l'esercito israeliano e i palestinesi nelle ultime settimane.
"E' un orrore che va oltre ogni comprensione - ha detto Roed Larsen alla CNN - Tutto è completamente distrutto. Siamo riusciti ad entrare nel campo solo oggi e ci troviamo di fronte ad una vera emergenza". L'inviato dell'Onu ha visitato l'area subito dopo il ritiro dei carri armati e dei veicoli dell'esercito israeliano dalla città e da parte del campo profughi.
Fra le macerie del campo profughi di Jenin sono stati estratti due bambini, uno di sei e l'altro di 12 anni. Sono stati trovati ancora vivi sotto quello che rimane della loro casa, distrutta nel corso degli scontri. Lo ha riferito alla CNN la Mezzaluna rossa palestinese. Non si hanno notizie sulle condizioni di salute dei due ragazzi, che sono stati subito portati all'ospedale della città.
Ancora non è chiaro quante siano le vittime della battaglia, durata diversi giorni: i palestinesi riferiscono di un massacro con circa 500 vittime, molte delle quali civili, mentre secondo gli israeliani i morti sarebbero poche decine e per la maggior parte combattenti.
Il ritiro israeliano
"Non vedo più soldati all'interno del campo, ma solo intorno", ha detto all'agenzia stampa Reuters Ghassan Assadi, un dipendente dell'amministrazione che in queste ore ha attraversato più volte l'area per portare acqua agli abitanti.
Il ripiegamento da Jenin sembra preludere a quell'effettiva ritirata che governo ed esercito israeliano hanno preannunciato entro la fine della settimana. Infatti, dopo aver rifiutato un immediato ritiro chiesto dal segretario di Stato statunitense Colin Powel, Israele ha promesso di lasciare entro la settimana le città di Jenin, Nabulus e Ramallah. Continuerà invece l'assedio della chiesa della Natività a Betlemme fino a quando i militanti palestinesi non si saranno arresi.
CnnItalia 18 aprile 2002
Articolo messo in Rete alle 13:49 ora italiana (11:49 GMT)



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