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Certe grida scomposte, certi anacronistici appelli all' "antifascismo" e alla solita minestra degli "opposti estremismi", dimostrano acritica adesione alle reazioni-trappola in cui ci vuole cacciare il Mondialismo finanziario.
Basta con certe reazioni pavloviane, per favore !
L'Alta Finanza è il nemico politico, quella stessa che paga anche i comunisti (sia i mosci che i "duri e puri") e i centri sociali...
Non crediate di risolvere qualcosa rigirandovi da una parte al'altra della padella.
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Personalmente provo disgusto e rabbia dall'ascesa di Le Pen. Sono incazzato nero.
In parte mi rincuora vedere che la sinistra borghese è in rotta. Ma questo non rimargina la mia rabbia nel vedere Le Pen al ballottaggio.
Nonostante questo, non voglio confondere Le Pen col fascismo o il nazismo. Le Pen è un candidato perfettamente democratico e in linea con le ultime tendenze "BUSHane" di riassestamento europeo.
La sinistra borghese e traditrice del proletariato non paga! E finalmente è stata scaricata.
Le Pen è uno di loro! Un servo del capitale.
Comincerei a porre la questione in un altro modo: perché le masse popolari più disagiate votano il FN?
Solo da queste considerazioni può nascere la vera autocritica della sinistra.
Ah, già, dimenticavo. La sinistra non esiste più... è guerrafondaia, antiproletaria e imperialista. Esattamente come la destra.
Saluti incazzati (per la vittoria dei razzisti)
AI
PS. Sarebbero stati incazzati lo stesso se avesse avuto la meglio la sinistra rinnegata di Jospin. Loro sono una cosa sola, tutti quanti: Chirac, Le Pen, Jospin... traditori delle masse popolari!!!
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Esatto Ai.Jospin, Chirac o Le Pen : cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia.Una vecchia regola matematica che si apprende alle scuole elementari aiuta a comprendere le cose fuori da fumosi discorsi pseudoideologici.Tra Le Pen e gli altri esiste una sola differenza : Le Pen rappresenta l'accelerazione del nuovo ordine capitalistico verso una maggiore chiusura autoritaria del capitale, mentre gli "altri" sono i rappresentanti del vecchio equilibrio consociativo che la borghesia aveva trovato negli ultimi decenni.Questo equilibrio si è definitivamente rotto in Europa: basti pensare all'Italia dove il CDL rappresenta bene questa tendenza neoliberista che non ha piu' bisogno dei "compromessi" di epoca democristiana e porta avnati le "riforme" su sicurezza, immigrazione, lavoro cosciente che il capitale ha preso quella direzione.Ne sono coscienti i comunisti?
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in realta'...
[QUOTE]Originally posted by Attenzioneimbelli
[B]Personalmente provo disgusto e rabbia dall'ascesa di Le Pen. Sono incazzato nero.
In realta' Le Pen a ben vedere ha perso circa 300.000 voti rispetto al '95, quindi lui personalmente è addirittura in calo, il problema è quello che gli sta intorno. ( Jospin ha perso 2.500.000 voti, è questo il punto)
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Lezioni della Storia
Citazione:
Originally posted by soviet999
Come sostenitore di rifondazione mi sento offeso nel veder accostato il partito con il PCF, un morto vivente. Simpateggio molto per la sceno trotzkista e di estrema sinistra francese.
W la LCR
W LO
W il PT
ma soprattutto W l'unità della scena comunista francese (in vista delle legislative......LCR+LO+PT+verdi+sinistraradicale+ PCF hanno preso il 21%!!!)
C'è qualcosa di drammatico nell' incomprensione di ciò che è accaduto in Francia, e prima nel nostro Paese. La sinistra lì come qui è in crisi perchè non capisce più le aspirazioni e le paure di chi non ha voce per esprimerle. La "svolta" di Rifondazione in Italia lo dimostra.
Voglio dire che ci sono beni immateriali che i nuovi tecnocrati di centrosinistra e centrodestra, così come i movimentisti new-global considerano pregiudizi. Il senso di appartenenza, per esempio, l' identità culturale e nazionale. Le élite cosmopolite non sanno che farsene, ma esserne privati per gli strati sociali subalterni che vi si riconoscono- significa trasformarsi in massa senza volto e senza difesa.
In campagna elettorale, Le Pen si era battuto per la sicurezza (tema inesistente che chi non prova sulla propria pelle la paura dell' aggressione); si era mostrato ostile all' Europa di Maastricht, dove le banche contano più dei cittadini; aveva fatta propria l' angoscia dei ceti insidiati dall' angoscia per un futuro gravido di incertezze; aveva chiesto che si ponesse un argine all' immigrazione interpretando un disagio di chi ne subisce gli inevitabili conflitti. Le sue risposte erano certo sbagliate, ma
tutto questo è stato sprezzantemente liquidato come "fascismo" dalla sinistra riformista e movimentista. Fascista non è più una definizione storica nè politica, ma un insulto che dalle suddette viene lanciato a chi ha idee diverse. I risultati si vedono. In Francia il 30% degli operai ha votato Le Pen. Dubito che la lezione di domenica scorsa possa aver insegnato qualcosa a chi nega ogni legittimità a milioni di propri concittadini,sfogando la sua rabbia con sassaiole, barricate, saccheggi. Una bella prova di civiltà democratica...
L' unica cosa che noi possiamo fare è non lasciar cadere la prospettiva della costruzione di una sinistra comunista nazionalitaria. In Venezuela hanno vinto per questo.
Saluti comunisti e nazionalitari
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Innanzitutto un saluto ai compagni e scusatemi per le prolungate assenza cui sono costretto in questo periodo.
Riguardo il PCF, non posso che esprimere il mio disappunto per lo scadente risultato di questo partito, verso cui fino a poco fa avevo una sincera ammirazione. Purtroppo il sostegno al governo Jospin ha fatto perdere a Hue numerosi sostenitori, in parte astenutisi, in parte elettori dei vari partitucoli pseudotrotzkisti, in parte nuovi elettori del FN.
La condanna verso i vari Laguiller e compagnia non può che essere totale.Come sempre i trozkisti sanno solo dividere le forze e favorire il nemico di classe, e il voto francese ne è un'ulteriore conferma.
Riguardo Le Pen, oncordo ampiamente con l'analisi di Pietro.
Non credo sia più pericoloso di Belusconi.
Sicuramente è un prodotto del grande capitale, un liberal-populista, ma non lo definirei un fascista in senso classico.
E inoltre bisogna chiedersi perchè le masse popolari hanno votato per lui....:(
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Ciao Tov bentornato !Via a vedere il post in rilievo su Socialismo E Liberazione:)
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Ovviamente voi "comunisti nazionalitari" rappresentate l'avanguardia del socialismo e dell'unitarietà delle forze rivoluzionarie, arrivando a condannare dei partiti di seria alternativa rivoluzionaria in maniera piu netta di un partito ancorato al passato, che ha partecipato ad un governo di centro sinistra, accettando la guerra nei Balcani e in Afghanistan. Se Lo, Pt e la LCR si sono presentati separati è, innanzitutto, per via di un diverso rapporto con il movimento noglobal (dal quale la Lagullier vede bene di nn farsi infangare), e di un diverso rapporto con i Socialisti (che Lo vede tali e quali ai neogollisti, mentra la Lcr, pur contrastandolo, lo vede come leggermete piu a sinistra). Certo, anch'io preferirei vederli uniti, speranzoso per le legislative!
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La sinistra francese ha ricevuto, in realtà, il premio più alto cui potesse aspirare: il NEMICO ALLE PORTE.
Se prova a governare, la sinistra finisce in preda alle convulsioni, si lacera, si divide, come hanno dimostrato le vicende di casa nostra e transalpine.
Ma in Francia, se non ci fosse stato un Le Pen, sarebbe stato difficile perfino trovare un qualcuno o un qualcosa contro il quale scagliarsi.
Chirac? No di certo. Lui e Jospin prendevano ordini dalle stesse agenzie di potere economico-culturale.
Gli Americani? No, ormai anche il più irriducibile dei trozkisti ne condivide i modi di vita, sono finiti da un pezzo i tempi del Viet-Nam e di Ho Chi Minh.
Il capitalismo? Ma nemmeno per sogno, la sinistra che conta, quella moderna, riformista e di governo, l' adora, da anni ormai non insegue più il voto della classe operaia, ma quello dei mercati finanziari, che la coccolano e la blandiscono.
Resta la globalizzazione, che però è una cosa seria. Per combatterla davvero bisognerebbe porre al centro dei programmi anche nazione, identità, tradizioni. Allora meglio lasciar perdere e rifugiarsi caso mai nel folklore new-global.
Le Pen invece risolve tutti i problemi, perchè incarna il nazifascismo xenofobo e razzista, ovvero il Male Assoluto contro cui sfogare tutto il proprio odio.
Il fascismo, come su questo forum è stato fatto rilevare, è divenuto ormai una categoria metastorica utilizzata a sinistra. Chi è tacciato di appartenervi può essere insultato senza bisogno di perdere tempo a parlare di programmi o di reali intenzioni politiche.
Così i figli della buona borghesia illuminata possono marciare in corteo e fracassare qualche vetrina, brandendo cartelli con su scritto "Non au facho". Possono disprezzare i loro coetanei più poveri che col voto a Le Pen, da gentaglia quale sono, hanno chiesto rispetto e sicurezza.
Saluti comunisti e nazionalitari