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Ma l'inghilterra smentisce l'America:gli americani c'entrano eccome!
Credo che qualcosa stia cambiando e, forse, una lettura lineare,stile anni 90, non sia più sufficiente per interpretare il mondo Certo se è vera la notizia riportata sull'Iraq( vedi
http://www.spazioforum.net/cgi-bin....t=2353) anche il progetto di
attaccare questo stato sfuma. Naturalmente è sempre possibile ipotizzare un altro attentato per dare credibilità alla lotta al terrorismo,ma fino a quando questo logo potrà funzionare?
"Dietro il fallito golpe in Venezuela ci sarebbe stato il coinvolgimento diretto di alte personalita' del governo americano". E' questa la tesi avanzata questa mattina dall'Observer di Londra, che sostiene che nel tentativo di estromettere il presidente Chavez sarebbero stati coinvolti funzionari gia' implicati nella lunga storie delle "sporche guerre" degli anni Ottanta e che al tempo avrebbero avuto legami con le squadre della morte operanti in diversi paesi sudamericani.
Un'uomo chiave nella Venezuela-Connection ricostruita dal Guardian sarebbe Otto Reich. Reich, recentemente nominato da Bush consulente politico per l'America Latina, e' un cubano americano di convinzioni politiche di destra responsabile, ai tempi della presidenza Reagan, dell'Ufficio per la Dilpomazia Pubblica, un organismo in teoria dipendente dal Dipartimento di Stato ma in pratica agli ordini diretti del colonnello Oliver North. Il colonnello fu l'aiuto di Reagan per la sicurezza Nazionale, attivo sostenitore dei "contras" in Nicaragua, uomo nero della politica estera Usa in America latina poi condannato per traffico di armi.
Gli aspiranti "golpisti" venezuelani, e lo stesso Pedro Carmona, l'uomo d'affari che per breve tempo ha preso il posto di Chavez, sarebbero stati ricevuti, gia' "diversi mesi fa", a Washington da Reich. Ma, precisa l'Observer, gli incontri tra Reich, Cardona e gli altri golpisti sarebbero stati frequenti e ripetuti.
Ma, secondo l'Observer, altre due alte personalita' vicine all'amministrazione Usa sarebbero state implicate in un modo o nell'altro nel tentativo di "golpe" venezuelano: Eliot Abrams (sarebbe stata lui la "mente" del piano), gia' condannato anni fa per aver cercato di ingannare il Congresso Usa sul celebre affaire Iran-contras, e John Negroponte, ora ambasciatore americano all'Onu ma ambasciatore di Reagan in Honduras tra il 1981 e il 1985, periodo in cui, scrive l'Observer "una squadra della morte addestrata dagli Usa torturava e uccideva i militanti dell'opposizione".
Nel colpo di stato (fallito) in Venezuela, secondo l'Observer, si ripresentano i fantasmi delle "sporche guerre" degli anni
Ottanta. E Bush, con alterne fortune, segue le orme di Reagan.




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