BEI TEMPI, QUANDO GIANFRANCO FINI CONSEGNAVA A LE PEN LA TESSERA AD HONOREM DEL MSI…
g.d. per “Libero”
Era l’8 maggio del 1988. Alleanza nazionale era ancora ben lontana da venire e Gianfranco Fini era il giovane segretario della destra del Msi-Dn. Al cinema Adriano Jean-Marie Le Pen venne accolto con grandi onori. L'occasione era speciale. Fini, infatti, consegnò al leader della destra nazionalista francese la tessera "ad honorem"del Msi. Non poche furono le polemiche per la visita romana di Le Pen. Lo stesso leader francese ebbe modo di polemizzare con il direttore del quotidiano "la Repubblica". «La stampa di sinistra di tutto il mondo», disse Le Pen, «ha dipinto il Front National come razzista; anche in Italia il direttore di "Repubblica" Scalfari, ha scritto cose analoghe. Ma Scalfari non ha alcuna autorità per darmi lezioni: quando io ero un giovane partigiano lui scriveva su un giornale fascista».
Fini. invece, in quell'occasione disse: «Il Msi-Dn, come Le Pen, non è razzista nei confronti dei diversi. Ma ciò non può significare fare finta di nulla per il pericolo di una progressiva perdita di identità nazionale».
Dagospia.com 23 Aprile 2002
Martedì 23 Aprile 2002, 17:29
Fini: "Le Pen è un alieno xenofobo razzista"
L'effetto Le Pen intanto continua a chiamare reazioni in Italia. Fini, dal fronte di destra, definisce il leader del Front National "un alieno" e dice che l'unica risposta possibile al montare di una destra xenofoba e razzista è il rilancio di un'Europa che valorizzi i cromosomi dei singoli paesi. Amato, da sinistra, che giudica la rotta dei socialisti francesi un fatto gravissimo e denuncia "la miserevole" condizione di una sinistra battuta perché profondamente divisa. Una situazione all'italiana, insomma, che minaccia di riverberarsi anche in Germania dove, profetizza Amato, Schroeder troverà molte difficoltà a vincere le prossime elezioni.




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